lunedì 16 novembre 2015

Recensione: "Die for me" di Amy Plum

Buonasera pages, stasera mi trovate nuovamente con voi per la mia recensione di Die for me di Amy Plum, visto che l'ho praticamente divorato! ^.^

Titolo: Die for me
Autore: Amy Plum
Editore: DeA 
Sinossi
“Mi chiamo Kate, ho sedici anni e ho visto morire i miei genitori in un terribile incidente d’auto. Da quel momento niente è più stato come prima. All’improvviso, mi sono ritrovata con il cuore infranto e la vita impacchettata in una valigia, costretta a lasciare tutto per trasferirmi a casa dei miei nonni. A Parigi.
E lì ho incontrato Vincent. Bello, misterioso e spaventosamente affascinante, Vincent Delacroix è apparso dal nulla e ha sconvolto il mio mondo. Di nuovo. 
Perché Vincent non è un ragazzo come gli altri. Dietro ai suoi occhi blu come il mare si nasconde un segreto che affonda le radici nella notte dei tempi. Un segreto che lo costringe a mettere in pericolo la sua vita ogni giorno, per sempre. 
Così, proprio ora che le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto, mi trovo davanti a una scelta difficilissima: devo proteggere ciò che ancora rimane della mia esistenza – e della mia famiglia – oppure rischiare tutto… per un amore impossibile?”



Devo ammetterlo, ho letto questo libro sull’onda del successo che ha riscosso e devo dire che, a romanzo concluso, capisco il perchè di tanto clamore.
Gli ingredienti ci sono tutti, una ragazza giovane, dolce, con un passato doloroso alle spalle, romantica e uscita da un romanzo d’altri tempi che incontra il bel tenebroso, Vincent Delacroix, anche lui di una bellezza disarmante,con quel giusto alone di mistero che gli aleggia attorno e che si spiega con il fatto che non è un umano ma un “revenant”, una sorta di immortale che dedica la sua vita a salvare quella degli altri sacrificando letteralmente la sua ogni volta che serve.
I due si incontrano ed è subito magia, Vincent è per Kate quello che Kate rappresenta per Vincent ossia, la salvezza e la pace.


    “Nell’istante in cui le nostre dita si sfiorarono, sentii la stessa pace che avevo provato quando Charlotte mi aveva toccato in camera sua. Era come essere avvolta da una coltre di serenità e sicurezza, e sentivo che non sarebbe potuto succedermi niente di brutto finchè Vincent mi avesse tenuto la mano”

Ma questa serenità ha un prezzo e Kate imparerà ben presto cosa significa amare Vincent.

    “Eppure nella testa continuavo a sentire una vocina che ripeteva:”Tu lo sapevi” Ed era vero. Avevo sempre saputo che c’era qualcosa di diverso in Vincent”


La vita dell’uomo tutto è tranne che semplice e di certo averlo accanto non implica sicurezze ma una buona dose di preoccupazioni e guai, Kate potrà accettare tutto questo?
Il romanzo è ben scritto ed è parecchio coinvolgente, visto che me lo sono praticamente sparato in un giorno, Amy Plum sa bene come tenere incollato un lettore alle pagine.
Colpi di scena a non finire e una storia d’amore tormentata ma che supera tutto anche la morte, perchè forte e vera.
Molto belli i momenti in cui Kate parla o pensa a Vincent, momenti che fanno sognare e sospirare ciascuna di noi.
Non mancano i momenti d’azione, soprattutto quando i “revenant” si scontrano con i “numa”, i loro nemici giurati, i primi stanno alla vita quanto i secondi alla morte.
Insomma, bel romanzo che sa far più volte sospirare con aria sognante, l’unica pecca è nella lettrice, in questo caso io!
Lo avessi letto con un po’ meno di anni addosso, avrei gridato “al miracolo” ma con gli “occhi” di ora, quello che cerco sta forse in un po’ di sospiri in meno, più azione e un po’ meno ovvietà!
Non me ne abbiano le lettrici più giovani ;)


Dal suo sofà
la vostra

2 commenti:

  1. Ti dirò a me questo libro non mi ha entusiasmata parecchio, ho trovato un pò di analogie in Twlight e tutta la storia mi è sembrata di una già vista.
    Dicono che il secondo sia migliore ma non sono sicura di volerlo leggere.

    Mi sono unita ai tuoi followers spero che ricambierai
    http://imieimagicimondi.blogspot.it/

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    Risposte
    1. Anch'io non è che abbia gridato al miracolo, ripeto! Un libro scritto bene che se avessi letto quando ero un po' più piccola mi avrebbe entusiasmato, letto ora mi ha fatto solo pensare "Carino"... ma tutto qui!
      Certo che mi unisco! :)

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