venerdì 25 dicembre 2015

Natale, noccioline e Principi

Buon giorno, readers! ^.^
Allora? Come è andato il vostro Natale? Siete contenti dei regali ricevuti? Vi siete sentiti a casa? Siete stati bene? Avete il cuore felice?
Io direi che tutto sommato sono contenta, la mia soddisfazione maggiore è stata quella di vedere la sorpresa e la felicità delle persone quando hanno scartato i propri regali...sono quelli i momenti che per me contano, sapere di aver regalato un attimo di gioia nelle persone che amo!


Quando arriva questo periodo di ricorrenze e bilanci, ci sono due piccoli riti che devo compiere e che per me sono irrinunciabili, oggi ne condividerò uno con voi.
Dovete sapere che ci sono due personaggi fondamentali nella mia vita!
I primi sono i Peanuts, le mie amate noccioline, che rappresentano, nel loro candore, una vera e propria filisofia di vita.
Poi c'è lui, "Il piccolo Principe", un vero e proprio gioiellino che mi porto dietro da quando sono piccola. E' un libro che mi fa uno strano effetto, in qualsiasi punto lo apro, basta che leggo e trovo una riflessione preziosa.
E così, non ricordo bene quando e come sia cominciato il tutto, ogni anno, allo scoccare della mezzanotte, prendo la mia consunta copia datata 1985, la apro in un punto a caso...leggo...e la magia accade.

..."Buon giorno", disse il piccolo principe.
"Buon giorno", disse il controllore.
"Che cosa fai qui?" domandò il piccolo principe.
"Smisto i viaggiatori a mazzi di mille", disse il controllore. "Spedisco i treni che li trasportano , a volte a destra, a volte a sinistra". E un rapido illuminato, rombando come il tuono, fece tremare la cabina del controllore.
"Hanno tutti fretta", disse il piccolo principe. "Che cosa cercano?"
"Lo stesso macchinista lo ignora", disse il controllore.
Un secondo rapido illuminato sfrecciò nel senso opposto.
"Ritornano di già?" domandò il piccolo principe.
"Non sono gli stessi", disse il controllore.
"È uno scambio".
"Non erano contenti là dove stavano?"
"Non si è mai contenti dove si sta", disse il controllore.
E gli rombò il tuono di un terzo rapido illuminato.
"Inseguono i primi viaggiatori?" domandò il piccolo principe.
"Non inseguono nulla", disse il controllore.
"Dormono là dentro, o sbadigliano tutt'al più. Solamente i bambini schiacciano il naso contro i vetri. Quelli si, che sono fortunati", disse il controllore... 


- Antoine de Saint-Exupéry -

Questo è quanto mi ha donato quest'anno.
Passate una felice giornata, sperando di aver regalato qualcosa anche a voi.
La vostra

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