lunedì 14 dicembre 2015

Recensione: "Glitterland" di Alexis Hall

Buon pomeriggio readers, allora...come è andato questo fine settimana? Come lo avete passato?
Io, come sempre, mi sono dedicata alla mia attività preferita, il "pigiama day"!
Quindi pigiama, un buon libro, il mio adorato sofà e atmosfera natalizia consona al periodo con alberello misero di neanche 20 cm di altezza - questo è tutto lo spazio che posso concedergli - praticamente al posto di un albero ho un soprammobile >.< 
Ma parliamo dell'ultimo libro che ho letto e di cui mi sono praticamente innamorata, ovvero "Glitterland" di Alexis Hall.


Glitterland
di Alexis Hall
Pagine: 237 Editore: Triskell Edizioni


Sinossi
L’universo è una palla stroboscopica che tengo nel palmo della mano. Ash Winters, ex giovane promessa della scena letteraria britannica e ora scrittore cronicamente depresso di romanzi pulp, ha rinunciato all’amore, alla speranza, alla felicità e soprattutto a se stesso. Trascorre la vita nell’attesa della successiva ricaduta, tormentato dal fantasma delle aspettativealtrui. 
Poi, un incontro casuale a una festa di addio al celibato lo getta tra le braccia di Darian Taylor,un aspirante modello dell’Essex che vive in un mondo fatto di gel per capelli, abbronzature artificiali e sfilate. Per sua stessa ammissione, Darian non è certo un campione d’intelligenza, ma sa preparare un eccellente pasticcio di carne e riesce a far ridere Ash, ricordandogli cosa significa travalicare gli opprimenti confini imposti dall’ansia. 
Ma Ash vive all’ombra di se stesso da così tanto tempo che non è capace di vedere la luce oltre lo scintillio. Può un uomo che non ha fiducia in se stesso credere nella felicità? E come può un uomo che non crede nella felicità lottare per ottenere la propria? 

Recensione
Si dice sempre che non bisogna "mai giudicare un libro dalla copertina" ma nel mio caso, niente fu più sbagliato. E' stata proprio la copertina ad attirarmi e il famoso detto è stato smentito - per mia fortuna - mi sono innamorata di Alexis Hall, dei suoi personaggi, del suo modo di scrivere così nudo e crudo...di tutto!

Di certo posso dirvi che leggere questo romanzo è un pugno nello stomaco. Alexis Hall non si risparmia in nulla, la sua narrativa è dolcezza e amarezza insieme, le scene non lasciano nulla all'immaginazione, ma più si va avanti e più si capisce che è giusto che sia così, che quella cruda realtà va bene, è la cosa giusta.
Trattare un argomento come il disturbo mentale, soprattutto quello da cui è affetto Ash Winters, il protagonista, ossia bipolarismo con crisi maniaco depressive non era cosa facile eppure lui è riuscito a farlo in un modo egregio. 
Ho odiato e amato il personaggio di Ash, Alexis Hall gli fa dire che "L’universo è una palla stroboscopica che tengo nel palmo della mano", e in sintesi questo è il pensiero di Ash, scrittore snob di romanzi pulp  in piena crisi creativa e in costante bilico tra la lucidità e le crisi maniaco depressive che lo hanno portato ad un ricovero forzato in una clinica per l'igiene mentale e costretto ad una vita da spettatore perennemente in attesa di una nuova ricaduta in quel baratro nero che è la depressione.
Di lui ormai non è rimasto più nulla, per usare le sue stesse parole ormai non è altro che "un cacciatore di spiriti, che insegue lo spettro dell'uomo che era stato. Un saprofago che si ciba dei suoi stessi resti".
Ash tende ad isolarsi, ad essere abitudinario, ma ci sono cose a cui nemmeno lui può sottrarsi, rari eventi in cui è costretto ad uscire dal suo bozzolo, ed è proprio durante uno di questi eventi - l'addio al celibato di Max, promesso sposo della sua agente Amy - che Darian Taylor entrerà nella sua vita come un ciclone. Ma chi è Darian? La prima volta che lo vede andargli incontro Ash lo descrive come "una bizzarra creatura. Un volgare pirata coperto di lustrini, tutto bigiotteria e abbronzatura finta". 
Darian è ciò che di più lontano può esserci dal mondo un po' snob che circonda e di cui fa parte Ash, quel ragazzo bello, "arancione" e ignorante che gli va incontro attraversando la pista non indossa abiti sartoriali, è ossessionato oltremodo dal suo aspetto e la sua massima aspirazione è diventare un modello. Eppure è proprio da lui che stranamente Ash rimane affascinato, Darian sconvolgerà la sua esistenza e da una notte da una "botta e via", Ash si ritroverà coinvolto in una relazione con quel buffo pirata che si insinuerà nella sua vita e nel suo cuore.
La sua dolcezza, la sua bonaria ignoranza, il suo candore, porteranno Ash a farlo sentire, dopo tanto tempo vivo, a fargli credere che può esserci anche per lui un'esistenza normale, una vita dove riesce ad uscire di casa, a fare cose prima impensabili come far la spesa e occuparsi delle piante.
Ma come previsto da lui stesso, Ash troverà il modo di rovinare tutto, riuscirà a rimettere insieme i cocci del disastro che ha combinato?
Devo ammetterlo, non è semplice leggere questo libro che a tratti può essere molto forte e crudo, Alexis Hall ci fa vivere tutta la storia dal punto di vista di Ash e lo fa in maniera egregia.
Ash è un personaggio complesso, perso nei suoi drammi, nelle sue paure, nelle sue insicurezze, nei suoi ricordi bui e a volte si sfiora l'antipatia nei suoi confronti, soprattutto nel suo modo di rapportarsi a Darian.
Al contrario con Darian è tutt'altra storia, ci si innamora subito di lui, per la sua solarità, per il suo candore, per la sua involontaria ironia, per il suo modo di essere così pacchiano ma al contempo adorabile.
Più si legge il romanzo e più si capisce perchè lo sguardo di Ash sia rimasto incantato da Darian, si capisce cosa ci sia in lui ad attrarlo.
Ho apprezzato molto anche la figura di Niall, il suo ex  fidanzato che ha vissuto i momenti più bui delle crisi di Ash, che nonostante tutto gli è rimasto accanto, il ragazzo che prova ancora amore nei suoi confronti, l'eterno sconfitto, l'eterno secondo, quello che gli fa da grillo parlante, suo salvatore, sua valvola di sfogo, suo angelo custode. E in Niall è facile immedesimarsi e capire certi atteggiamenti che a volte sono dettati più dalla frustrazione che dalla cattiveria.
Alexis Hall ha dato vita a un romanzo complesso, scritto in maniera sublime, che fa sorridere e riflettere molto, soprattutto sul dare il giusto peso e il giusto valore a chi ci sta accanto, perchè ci sono volte in cui abbiamo la felicità tra le mani ma per egoismo e paura riusciamo a farcela scappare.
Una nota di merito va anche alla traduttrice Chiara Messina, che ha fatto un lavoro eccellente.
So che la Triskell Edizioni ha intenzione di portare in Italia altri due titoli di Alexis Hall e la cosa non ha fatto altro che farmi fare i salti di gioia perchè, se ancora non è chiaro, io mi sono letteralmente innamorata del suo modo di scrivere!


see u soon ^.^
la vostra

6 commenti:

  1. Bellissima recensione che condivido. Anch'io ho adorato questo romanzo!

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    1. E' stato uno dei romanzi più belli letti quest'anno, Alexis Hall una folgorazione!

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  2. Ophelie, ho letto questa recensione solo oggi su Amazon. Volevo ringraziarti per i complimenti alla traduzione, ma soprattutto volevo ringraziarti per l'affetto con cui hai recensito un libro che io per prima ho amato da lettrice.

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    1. Grazie Chiara! Sono ringraziamenti che meriti perchè entrare in un mondo come quello di Alexis Hall vuol dire anche saper dare il giusto peso e la giusta enfasi ad ogni frase, ad ogni movimento, ad ogni pensiero e io rimango del mio parere. Tu lo hai fatto in una maniera eccellente! :)

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  3. Bellissima recensione! Complimenti... Condivido ogni parola!!

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    1. Gaia, dire che ho amato questo romanzo è poco! :)

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