mercoledì 2 dicembre 2015

Recensione: "Speechless: senza parole" di Hannah Harrington

Buonasera miei cari readers ^-^
Dopo una due giorni di full immersion tra lavoro, "promozione blog" e vita da casalinga pseudo disperata, finalmente oggi sono riuscita a finire questo romanzo di Hannah Harrington e devo dire a finire senza parole sono stata io! :)
                                                    
Titolo: "Speechless: senza parole"
Autore: Hannah Harrington
Editore: Harlequin Mondadori
Sinossi
Chelsea Knot sa perfettamente che i pettegolezzi sono il suo punto debole. È più forte di lei: quando scopre qualcosa non può fare a meno di sbandierarla ai quattro venti, senza pensare alle conseguenze. Finché un segreto rivelato con leggerezza non si trasforma in tragedia e finisce per ritorcersi contro di lei. Così, per imparare a tenere la bocca chiusa e a prendere in considerazione i sentimenti degli altri, Chelsea decide di non parlare più. Anche se i suoi amici di sempre la escludono, la prendono in giro, la insultano e addirittura la bullizzano. E inaspettatamente, nel silenzio, trova una nuova forza, e amici nuovi... e persino un ragazzo di cui potrebbe innamorarsi. Loro non la giudicano, forse possono addirittura perdonarla per ciò che ha fatto. Ma lei riuscirà mai a perdonare se stessa?




Da che ne abbia memoria, Chelsea Knot non è mai stata in grado di tenere un segreto, i pettegolezzi sono il suo pane quotidiano e fin da bambina è come se per lei fosse spifferare ai 4 venti ogni diceria è quasi una missione!E’ proprio questa sua caratteristica ad averla portata ad essere la migliore amica di Kristen Corteau, la ragazza più popolare della scuola.
Ed essere amica della ragazza più popolare della scuola ha i suoi vantaggi, non c’è evento a cui non venga invitata, appartiene ad una sorta di classe elitaria, nella scala gerarchica del liceo lei è al TOP.
Finchè un giorno, durante una festa a casa di Kristen, la vita di Chelsea prende una direzione inattesa.
Un bicchiere di troppo, una scena che le si presenta davanti agli occhi che doveva rimanere segreta, una chiacchera talmente esclusiva praticamente urlata davanti a tutti gli invitati e il danno è fatto; il giorno dopo Chelsea ha un triste risveglio, oltre al mal di testa post-sbornia apprende anche che quel segreto urlato ai 4 venti con così tanta facilità ha avuto delle conseguenze gravi, molto gravi, un pestaggio nei confronti di un ragazzo gay.
Tornando a casa, la ragazza cerca di convincersi che può tacere, può non raccontare nulla, perchè lei sa chi è il colpevole di un tale crimine ma Chelsea ha anche una coscienza, un cuore e dentro di lei sa cosa è giusto fare, anche se avrà delle ripercussioni sulla sua vita sociale, e coraggiosamente e inaspettatamente, lo fa.
Con quell’atto di denuncia, Chelsea firma anche la condanna della sua popolarità, da quel giorno la sua vita diverrà un inferno, la perdita di quella che lei credeva essere la sua migliore amica, atti di bullismo, vandalismo, ripercussioni non solo su di lei ma anche sulla sua famiglia e tutto questo nel più completo silenzio.
Silenzio, si! Perchè Chelsea da quel giorno si è chiusa in un mutismo volontario, fa praticamente voto del silenzio, perchè se è vero che dalla sua bocca escono solo guai è anche vero che chiudendola e non dandole voce, lei non può più arrecar danno a nessuno.

"Con la mia boccaccia ho ferito fin troppe
persone: il minimo che possa
fare ora è starmene zitta.
Perchè nessuno capisce che
sto solo rendendo un favore al
mondo intero?"

Chiusa in un mutismo volontario, Chelsea ha modo di riflettere e capire, man mano che passano i giorni, chi è, cosa era, cosa sta diventando e grazie anche ai nuovi amici che la circondano, Asha, Dex, Lou e all’amore incondizionato di Sam, ha modo di capire che la ragazza che era prima non era ciò che in realtà voleva essere e di imparare due lezioni fondamentali.
La prima è che può imparare a perdonarsi, ad essere più indulgente con se stessa,a darsi una tregua e la seconda è che “odiare è facile, per imparare ad amare invece… ci vuole coraggio”! 
Devo ammettere che sulle prime questo libro non mi aveva convinto molto, mi ero detta “Ecccola là! Un’altra 16enne svampita che ne combina di tutti i colori!”, ma andando avanti nella lettura mi sono ritrovata sempre più coinvolta fino a ritrovarmi a tratti a commuovermi e ad ammirare la forza di questo personaggio che passando attraverso il fuoco è maturata e mutata fino ad avere la piena consapevolezza di ciò che è e vuole essere.
Commovente e bello, complimenti alla Harrington!


Dal suo sofà
la vostra

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