domenica 3 gennaio 2016

Recensione: "Mio fratello Simple" di Marie-Aude Murail

Buonasera readers, come state? ^-^
Io abbastanza bene anche se le scorpacciate di questi giorni cominciano a farsi sentire e soprattutto VEDERE :(
Viste le mie preoccupazioni "caloriche", mi sono sfogata su un libro, quello di Marie-Aude Murail, "Mio fratello Simple" 


Mio fratello Simple
di Marie-Aude Murail 
Pagine 192 Editore Giunti Editore 


˙·٠•●♥ Sinossi ●•٠·˙
Prima di tutto viene la paura. Poi la pena. Poi lo sconcerto. Poi l'accettazione. E infine l'amore assoluto. Questo è quanto accade a chiunque incontri Simple, che ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali. Simple ha un fratello, Kléber, che vorrebbe difenderlo dal mondo, ma soprattutto dall'istituto a cui era stato destinato dal padre. Quando i due fratelli trovano una sistemazione in un appartamento di giovani universitari, Simple, sempre accompagnato dal suo coniglio di peluche, il Signor Migliotiglio, diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti che muovono i suoi coinquilini







˙·٠•●♥ Recensione ●•٠·˙
“Mio fratello Simple” di Marie-Aude Murail, tratta un argomento delicato attraverso il mondo e le vicende di Kléber e di suo fratello Barnabè Maluri, ragazzone di 22 anni con un ritardo mentale che non gli fa superare i 3 anni di età celebrale e che tutti chiamano Simple.

Con un padre troppo preso dalla sua nuova famiglia, Klèber cerca di mantenere la promessa fatta alla madre defunta, prendendosi cura di suo fratello Simple, ma la cosa non si rivela semplice e il fatto di doversi trasferire a Parigi per terminare gli studi, complica ulteriormente le cose al ragazzo che disperatamente e invano cerca di trovare una sistemazione per sè e suo fratello.
Di una sola cosa è certo Klèber, non lascerà mai più Simple nell’istituto di igiene mentale dove era stato internato dal padre, lo proteggerà da questo mondo crudele che sembra non aver posto per lui.
La fortuna sembra andargli incontro e ben presto Kléber troverà una sistemazione in un appartamento in condivisione con altri 4 studenti: Emmanuel, Aria, suo fratello Corentin e Enzo.
I primi tempi di questa convivenza non saranno semplici, Simple avrà sulle vite dei quattro ragazzi l’effetto di un ciclone, gettando spesso la casa nel caos, ma ben presto troverà il modo di abbattere le loro reticenze e percorrere la via per arrivare ai loro cuori.
Attraverso lui, attraverso quella candida verità che solo l’animo di un bambino di 3 anni è capace di gettarti davanti agli occhi in modo tanto impertinente, Klèber e i suoi coinquilini si innamoreranno, piangeranno, cresceranno e soprattutto impareranno cosa significa veramente vivere.
E così, a colpi di stopile, signori didentro, lingue sconosciute e soprattutto grazie al signor Migliotiglio, un peluche a forma di coniglio a cui Simple è molto affezionato, la loro vita cambierà per sempre abbattendo quelle barriere che il mondo intero sembra voler costruire forzatamente per proteggersi da coloro che non hanno un posto nella loro vita apparentemente perfetta.

“Perchè la gente è cattiva con il signor Migliotiglio?”
Simple aveva il dono di turbare Corentin, che girò la testa per asciugarsi gli occhi.
“Non è… non è che la gente è proprio… cattiva. E’ che non tutti capiscono bene il signor Migliotiglio. E’... troppo diverso da loro.”

Simple è un personaggio dolce, divertente, che guarda al mondo con candore e viene facile amarlo proprio per questa sua caratteristica. Non è da meno suo fratello Klèber, ragazzino fuori, ma uomo coraggioso dentro, che decide di assumersi una responsabilità che neanche un padre ha voluto prendersi, dimostrando un amore fraterno smisurato.
Non sono da meno gli altri personaggi, tutti ben delineati.
Una scrittura definita, scorrevole, con dialoghi veloci e situazioni ironiche e al limite del surreale, caratterizzano e completano questo romanzo della Murail.
Questo è una di quelle storie semplici e che, proprio per questa sua caratteristica, tende ad insinuarsi nel cuore e a restarci, consigliato soprattutto perchè ci ricorda che non sempre la diversità è un male e che l’amore unito alla pazienza a volte è tutto quel che serve per far si che ogni barriera sia abbattuta.



Un abbraccio
la vostra 

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