giovedì 14 gennaio 2016

Recensione: "Non lasciarmi mai indietro" di Emiliana De Vico

Buonasera paginette! ^-^
Allora? Che mi dite di bello? Anche da voi piove? E' da stamattina che non smette di piovere, quindi oggi non ho praticamente messo il naso fuori di casa... ogni scusa è buona per leggere! 

Non lasciarmi mai indietro (Anime in gioco vol.1)
di Emiliana De Vico  
Pagine 218 Editore Self publishing 

˙·٠•●♥ Sinossi ●•٠·˙
 Lorenza Garbi non è pronta per incontrare Davide Riva. Non ha la necessaria esperienza per comprendere un uomo complesso come lui. Non sa trovare il modo giusto per averne l’alleanza che tanto le serve per un progetto di lavoro. Non sa neanche spiegarsi perché la tratti con freddezza. Lorenza non è la donna giusta per avvicinarsi a lui. Sa irritarlo, portarlo al limite, e con un semplice sguardo riesce a insultarlo.
Davide Riva è un ex giocatore di basket, ex campione della nazionale italiana, ex uomo dal futuro brillante. L’incidente sportivo di cui è stato vittima gli ha tolto tutto, riuscendo a piegarlo. Il Davide Riva che Lorenza incontra è ormai un uomo sul punto di spezzarsi. Eppure sa blandirla, disorientarla, sconvolgerla ed è l’unico che può aiutarla.
Posso combattersi, ignorarsi, fuggire e lasciarsi indietro, ma potranno mai amarsi completamente due persone tanto diverse tra loro?
foto di Emiliana De Vico. 


 ˙·٠•●♥ Recensione ●•٠·˙
Questo primo volume autocolslusivo che fa parte della serie "Anime in gioco" di Emiliana De Vico ci parla di amore si, ma di un amore un po’ speciale, particolare, quello tra una donna e un paraplegico.
Lorenza, la protagonista, è un’avvenente assistente sociale alle prime armi che grazie ad un concorso, si trasferisce da Modena a Chieti.
Proprio affrontando un caso, per lei abbastanza complesso vista l’inesperienza, conosce Davide Riva, ex stella della Nazionale di basket che dopo un incidente, vive costretto su una sedia rotelle.
Tra i due si instaurerà, all’inizio, un rapporto molto conflittuale. Davide è infastidito dalla curiosità e dall’insicurezza caratteriale della giovane assistente sociale. Lorenza, dal canto suo, si sente costantemente messa sotto pressione dall’uomo, intimidita, intuisce il fastidio che Davide prova nei suoi confronti e, come se non bastasse, inanella una serie di gaffe dietro l’altra.
Ma con l’andare del tempo, man mano che la conoscenza si approfondisce, scatterà l’attrazione tra i due.
Qui, secondo me, sta il punto di forza di questo romanzo. Emiliana, non si risparmia.
Dà voce, attraverso Chiara, a tutte le paure e le reticenze che una donna avrebbe nel ritrovarsi a dover affrontare un uomo complesso come Davide.
Burbero, scontroso, arrabbiato con la vita, segnato da un handicap, ma al tempo stesso generoso, altruista, dedito al suo lavoro di direttore di un centro di riabilitazione e alla sua squadra di basket in carrozzina, Davide non fa nulla per nascondere i suoi lati “negativi”, ma non cela neanche l’attrazione che ormai prova per la donna.
Una cosa è subito chiara a Lorenza, se vuole Davide, deve accettarlo per come è e per tutto il bagaglio che si porta dietro, fisico e mentale.
E anche se alcune reticenze e alcune paure possono sembrare troppo esagerate, non lo sono, perché fondamentalmente sono le stesse che si formerebbero nella mente di ogni donna.
Ma superati questi ostacoli, sarà amore. Emozionante, passionale, dolce, coraggioso, sensuale ma mai volgare.
Il romanzo ha in sé molta poesia, dolcezza, cattura di sicuro l’attenzione del lettore e di certo conquisterà le persone romantiche fino al midollo.
Emiliana De Vico scrive bene, la sua scrittura è piacevole, per questo sarebbe stato bello se avesse approfondito meglio la storia in alcuni punti, ed è un peccato quando hai tra le mani un amore e un contesto così particolare come quello che c’è tra Lorenza e Davide.
In ultimo, dò voce a una preghiera rivolta ad Emiliana De Vico! Ti prego: la punteggiatura! Sono “scassa” lo so, ma in un romanzo dove le parole e i pensieri dei protagonisti sono un passaggio fondamentale, vista anche la complessità della storia, veder intervallare questi due elementi da trattini invece che dalle consuete virgolette, per me è stato difficile e frustrante.
Sarò all’antica, sarò limitata, tutto quello che vuoi e volete, ma vi assicuro che ritrovarsi - magari in alcuni punti salienti - a chiedersi: “Cos’è che ha detto, Lorenza?Lo ha pensato? Sono i pensieri di Davide oppure ha parlato?”, significava vedersi costretta a tornare indietro per capirci qualcosa, mettere in pausa la lettura e ahimè, interrompere bruscamente l’atmosfera in cui mi ero immersa.
Rimane comunque il fatto che è un romanzo d’amore bello, che sfida le convenzioni e che ci dimostra come il cuore superi anche le barriere più grandi.

 
Dal mio adorato sofà, vi auguro una piacevole serata
La vostra
 

2 commenti:

  1. Non conosco l'autrice e nemmeno il libro.. ma dalla trama e da come ne hai parlato, mi ha ricordato molto "Io prima di te" di Jojo Moyes :) Magari questo, però avrà un finale moto diverso, sono curiosa ;)

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    1. E' un bel romanzo, se lo leggi fammi sapere se ti è piaciuto! :)

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