martedì 7 giugno 2016

Recensione: "Lacrime in collisione" di Benedetta Cipriano

Buon pomeriggio paginette ^^
Stanca, stanca, stanca! Non sono riuscita a sedermi un secondo da stamattina alle 6 e solo ora che sono qui con voi riesco finalmente a trovare un minimo di riposo e pace.
Oggi volevo parlarvi di uno dei romanzi che ho avuto modo di leggere nel week end. Si tratta di "Lacrime in collisione" dell'esordiente Benedetta Cipriano ^^



“Lacrime in collisione” di Benedetta Cipriano

Titolo: "Lacrime in collisione" ♥ Autore: Benedetta Cipriano ♥ Pag: 188 ♥ Editore: Self Publishing ♥ Genere: Contemporary Romance ♥ Prezzo: cartaceo € 9,26 (e book € 0,99) 

Sinossi 
Probabilmente, se vissuta insieme, la vita può fare meno paura… 
Hope combatte ogni giorno contro uno stranissimo disturbo ossessivo-compulsivo, nel tentativo di mettere a tacere il dolore causato dalle delusioni passate.
Nate è un ex marine, ora istruttore di krav maga, con un ricordo ingombrante che logora la sua anima di giorno in giorno.
Eppure quando si incrociano per la prima volta, all’interno di un supermercato deserto, non possono più tornare indietro: Hope, in preda a un attacco di panico, viene soccorsa da un Nate apparso dal nulla.
Da allora, occhi negli occhi, non riescono più a fare a meno l’uno dell’altro.
Possono due anime perdute ricominciare a lottare insieme? Forse, anche quando tutto sembra perduto, c’è sempre speranza e possibilità di scelta?  



Recensione

Si dice che  gli occhi siano lo specchio dell’anima e se questo è vero, quando Nate e Hope si incontrano è come se due anime si guardassero allo specchio. In una giornata qualsiasi, in un supermercato, un piccolo incidente che fa cadere Hope a terra… Nate che tende le braccia per aiutarla a rialzarsi e all’improvviso, tra un grazie biascicato e la sorpresa, due anime si guardano e si riconoscono. Riconoscono il tormento che le affligge, il dolore che alberga in loro, la necessità di fuggire dalla paura che provano.

«Hope è come me, un pianoforte rotto in cerca dell'armonia giusta»

Ed è proprio in quel momento che Nate decide. Lui deve aiutare quella ragazza, salvarla da quel dolore, deve tendere una mano a quel fuscello così perso, così nascosto dentro abiti più grandi di lei, vestita di un abbigliamento di almeno due taglie in più e che le consente di passare inosservata, quasi fosse un fantasma che cammina in un mondo pieno di vita.
Cosa l’ha ferita? Cosa ha tolto la vita da quegli occhi così belli, cosa ha tolto il sorriso a quel volto così perso? Questo diventa il pensiero fisso di Nate, che grazie ad un po’ di fortuna riesce a rintracciare Hope e a diventarne il sostegno. Si fa strada dentro di lei, con grazia, con delicatezza, con riverenza e nonostante sia un marine che si porta dentro il peso di un dolore che squarcia il suo petto, si prende in spalla anche i dolori di Hope. La stringe con calma, la prende per mano e con lei analizza e scopre quell’anima così tormentata. L’aiuta a contare, dando così voce a quel disturbo ossessivo compulsivo che si è preso parte della vita di Hope, la trattiene a sé ogni volta che la ragazza avverte la necessità di fuggire da situazioni più grandi di lei, da situazioni che la fanno sentire in trappola e – sempre con la delicatezza di uno tocco -  cerca di trovare una via d’uscita, un modo per aprire la porta di quell’unica stanza nella quale l’anima di Hope si è chiusa. E insieme fanno entrare la luce. Non ci sono colori, non ci sono primavere, non ci sono suoni, ma solo il bianco, quel bianco che è un colore da riempire. Di sensazioni, di vita, di suoni, di tutte quelle piccole cose che sono in grado di sostituire il nero e il buio in cui Hope si era rifugiata.
Hope non lo sa o forse lo intuisce, ma anche lei – a suo modo – sta aiutando Nate. Lo sta aiutando ad alleviare un dolore che non sparirà mai ma che può essere placato. La sua fiducia, i suoi sorrisi che le illuminano il volto, le sue parole, sono la cura ai dolori di Nate.

“Sono un respiro spezzato, una parola pronunciata a mezza bocca, sono un sentimento inesistente. Un sorriso malinconico, il ricordo di un tramonto impresso nell’ombra”

E insieme, in un ultimo atto di coraggio che “costringe” entrambi, in una sera qualunque, a spogliarsi completamente delle loro paure e dei loro incubi, i due torneranno a vivere.
“Lacrime in collisione”. Mai titolo fu più azzeccato per un romanzo che ti ruba l’anima, che ti trafigge il cuore, ma che allo stesso tempo ti dona la speranza di incontrare un giorno, un’anima come quella di Nate, per me senza dubbio, uno dei protagonisti più importanti. Un’anima che sappia, con un solo sguardo, capire il tuo dolore e alleviarlo, curando tutto quello che di sbagliato c’è in te.
Bello e coinvolgente, la perfetta dimostrazione di come, in poche pagine, si possa riuscire ad immergere il lettore, con una scrittura precisa e fluida, in sensazioni, emozioni e stati d’animo, capaci di rapirti e non lasciarti più andare.
Ottimo lavoro dell’esordiente Benedetta Cipriano che è riuscita a dar voce a due anime tormentate e maledettamente belle.
 
dal suo sofà
la vostra

2 commenti:

  1. Io, Nate e Hope ti ringraziamo. Grazie per questa splendida recensione.
    Benedetta Cipriano :)

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    Risposte
    1. Hai scritto veramente un bel romanzo. Sono io che ringrazio voi :)
      Tu, Hope e Nate mi avete regalato momenti di pura emozione ♡

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