martedì 26 luglio 2016

Recensione: "Sogni di mostri e divinità" Daughter of smoke and bone#3 di Laini Taylor

Hola paginette ^^ 
dopo un po' di tempo passato a leccarmi le ferite per il lavoro ormai andato, eccomi di nuovo qui con voi. Allora? Come procedono le vostre letture? Le mie un po' a rilento, ma devo dire che più che altro è colpa di questo caldo infernale che non fa altro che mettermi addosso una sonnolenza assurda. Non so se capita anche a voi, ma ogni volta che prendo in mano un libro, apro una pagina e arrivata neanche a metà... me cala la palpebra! Per la serie: "Lasciatemi dormire qui" ovunque QUI sia. Quindi tavolo, bagno, divano... qualsiasi superfice va bene.
Per fortuna tutto questo non è successo con il romanzo che aspettavo da una vita, ovvero "Sogni di mostri e divinità" il terzo volume che chiude la saga fantasy "Daughter of smoke and bone" di Laini Taylor. Che ne penso? Andiamo a scoprirlo ^^


"Sogni di mostri e divinità" Daughter of smoke and bone#3 di Laini Taylor 

Titolo: "Sogni di mostri e divinità" Daughter of smoke and bone#3 ♥ Autore: Laini Taylor ♥ Editore: Lainya ♥ Pag: 600 ♥ Genere: Urban Fantasy/Young Adult ♥ Prezzo: cartaceo €12,33 (e book €5,99)
Sinossi
A titolo di un inganno sconcertante, Karou ha preso il controllo della ribellione chimera ed è intenta ad allontanare il suo corso dal vicolo cieco vendetta. Il futuro poggia su di lei, se può esserci ancora un futuro per la chimera a Eretz devastata dalla guerra. Nemico comune, causa comune. Quando l' esercito del brutale serafino Jael sconfina nel mondo umano, l'impensabile diventa essenziale, e Karou e Akiva devono alleare i loro eserciti nemici contro la minaccia. Si tratta di una versione distorta di un loro di tanto tempo fa, e cominciano a sperare che si potrebbe fare un passo in avanti per la loro gente.
E, forse, per se stessi. Verso un nuovo modo di vivere, e forse anche l'amore.
Ma ci sono le minacce più grandi di Jael in vista. Una regina malvagia è a caccia di Akiva, e, nei cieli di Eretz ... qualcosa sta accadendo. Macchie potenti si stanno diffondendo come contusioni da orizzonte a orizzonte; i grandi cacciatempeste alati si stanno radunando come se convocati, girando incessantemente, e un profondo senso di ingiustizia pervade il mondo.
Quale potere può schiacciare il cielo?
Dalle strade di Roma alle grotte dei Kirin e oltre, gli esseri umani, chimere e serafini combatteranno, si sforzeranno, ameranno, e moriranno in un teatro epico che trascende il bene e male, giusto e sbagliato, amico e nemico.
Alle stesse barriere di spazio e tempo, che cosa sognano dei e mostri? E null'altro importa?


Recensione

“Tanto tempo fa un angelo e un diavolo premettero le mani sui rispettivi cuori. E diedero inizio all'apocalisse.”

E l’Apocalisse, dopo che Jael si è presentato a Roma con il suo esercito di serafini è proprio quello che Eretz e la Terra rischiano. Ma c’è una cosa con cui il folle imperatore non ha fatto i conti ed è la stanchezza che ormai regna nel suo mondo e che sarà il pericolo maggiore per lui. Perchè c’è un solo modo di fermarlo, un modo che è anche la realizzazione del sogno di Karou e Akiva. Angeli e Chimere devono unire le loro forze e combattere insieme. Ed è proprio da questo punto che “Sogni di mostri e divinità” ci fa ricominciare, riprendendo quel filo interrotto ne “La città di sabbia”. Da subito, nonostante gli anni passati dalla fine del secondo romanzo, mi sono ritrovata immersa nella storia, con una sorpresa, un personaggio nuovo: Eliza. Per quasi tutto il romanzo, la storia di questa ragazza scorre parallelamente a quella principale, senza mai incrociarsi. Conosceremo la sua storia, chi è, da dove viene, cosa le è successo e più volte ci chiederemo cosa ha a che fare lei con quanto sta accadendo, ma vedrete che alla fine tutto avrà un senso.
Il resto non è altro che adrenalina pura. Un concentrato di azione, sotterfugi, paura, amore, speranza e disperazione con un’unica nota dolente… il Destino. Quel Destino che cambia continuamente i punti di vista, che avvicina e poi allontana Karou e Akiva, che li porta ad amarsi e poi ad allontanarsi, che li porta sempre ad un passo dalla felicità, dandogliene un assaggio ma senza che i due ne possano godere appieno, quasi come a dire: “non così, non qui, non adesso” e che anche in questo romanzo non mancherà di far sentire la sua presenza, fino all’ultimo, con i due sempre in bilico, sempre uniti ma mai completamente liberi di dar voce ai loro sentimenti.
Quando finalmente ho avuto tra le mani questo terzo capitolo, se da una parte ero la felicità fatta persona, dall’altra sono stata invasa dalla paura e dal panico. E se fosse stato brutto? E se fosse successo qualcosa di negativo? Ma si sa, la “vita” del lettore è anche questo, quindi con coraggio ho cominciato a leggere e non me ne sono più separa perché Taylor Laini ha dato vita al terzo capolavoro. Un romanzo che continuamente cambia ambientazione, con delle descrizioni che rendono reali - agli occhi del lettore - quanto si sta leggendo e che ci rende completamente partecipi di quello che sta accadendo. Luoghi meravigliosi, creature incredibili e una trama che non perde un colpo.
Il momento più difficile, per me, è stato finire il libro. Sapevo di dover scrivere qualcosa ma
credo di aver perso il conto delle volte che ho provato a mettere insieme due parole per dar vita a questa recensione e delle altrettante volte che ho cancellato, so solo che per più di un’ora sono stata davanti a un foglio bianco senza riuscire a esprimere qualcosa di concreto.
Poi ho capito cosa mi bloccava e lo fa tutt’ora: l’emozione.
Sarà che erano anni che aspettavo questo terzo volume, sarà che ritrovarmi insieme a Karou e Akiva dopo tanto tempo è stato bellissimo, sarà che ormai sono già in balia della depressione che opprime ogni lettore dopo che ha letto un romanzo che gli ha rapito il cuore con la sua storia, i suoi personaggi e che ora, volente o nolente, deve lasciar andare.
Ed è questo devo fare io ora. Dopo anni devo guardarmi dentro, ripensare a tutti i personaggi di questa serie, la loro storia, le loro vicessitudini, donare un sorriso a ciascuno di loro e dirgli in un certo senso “ciao”.
So che non ci sarà un’altra Karou, ragazza tenace e coraggiosa, splendida con i suoi capelli blu e gli occhi neri come l’ebano. Un altro angelo bello e tormentato come Akiva. Un amore forte come il loro. Un amore che è sopravvissuto alla morte, che si è ritrovato in una nuova
vita e acceso di nuovo, ardendo di una fiamma se possibile ancora più potente. Non incontrerò mai più uno gnik gnik come Zuze e un Mik che con il suo violino sa parlare d’amore. Una chimera come Ziri, capace di donare tutto sé stesso in nome di una causa che sulla carta sembra essere già persa e soprattutto devo dire ciao alla sorpresa più bella di questo terzo capitolo: Liraz, che se nei primi due volumi aveva non aveva fatto altro che mostrare il lato cinico e guerriero in questo terzo capitolo ho completamente riscoperto e amato.
Ma soprattutto devi ringraziare Taylor Laini, una scrittrice che ha dato vita a un angelo e un diavolo che tanto tempo fa si innamorarono...  e che io continuerò ad amare.


Link acquisto cartaceo
Link acquisto e book 


dal suo sofà
la vostra 
 


 

 

4 commenti:

  1. Ophelie mi hai fatta emozionare sul serio, bellissima recensione in cui ho chiaramente sentito tutti gli indimenticabili sentimenti che ti hanno attraversata durante la lettura di questa serie che è sinceramente splendida! <3 <3 <3

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  2. Voglio piangere XD Voglio emozionarmi. Quando lo leggerò ad agosto sarà un bagno di feels
    Non vedo l'ora che esca Strange the Dreamer, il prossimo libro della Taylor. Di certo lo comprerò in inglese *.*

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    Risposte
    1. La Laini ha creato un capolavoro fantasy con questa serie, spero che si ripeta! =)

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