giovedì 11 agosto 2016

Recensione: "Fragile" Contours of the heart#2 di Tammara Webber

Hola paginette ^^
oggi riflettevo che da una parte l'essere disoccupata sta avendo un effetto positivo, GIUSTO uno... sia ben chiaro! Mi sto rimettendo in pari con tutte le letture arretrate che avevo e devo dire che la cosa mi fa felice non poco!


Scusate ma la danza della felicità è d'obbligo! ;)


"Fragile” Contours of the heart#2 di Tammara Webber

Titolo: "Fragile" Contours of the heart#2 ♥ Autore: Tammara Webber ♥ Editore: Leggereditore ♥ Pag.:384 ♥ Prezzo: cartaceo €12,67/ebook€4,99
Link Acquisto ♥ 


Sinossi
Landon era un bambino felice, la sua vita era perfetta e aveva davanti a sé un futuro pieno di promesse, finché una tragedia non ha distrutto la sua famiglia e messo in dubbio tutto quello in cui aveva sempre creduto. Gli anni difficili dell’adolescenza passano lenti e dolorosi, tra solitudini, risse e sospensioni a scuola, e un rapporto conflittuale con il padre. Lasciarsi tutto alle spalle è impossibile quando si è schiacciati dal rimorso di non aver evitato che quella tragedia accadesse. All’università, Landon diventa uno studente modello, addirittura un tutor. Forse è questo che la vita ha scelto di riservargli. Quando, nel corso dell’ultimo anno, incontra Jacqueline, capisce fin dal primo momento che lei rappresenta tutto quello che ha sempre desiderato. Ma il corso degli eventi è impossibile da determinare, e Landon sa che tutto può essere perso in un solo istante. Quello che nessuno dei due può sapere è che quell’incontro, oltre a cambiare le loro esistenze, li metterà di nuovo di fronte ai traumi del loro passato.
Un racconto intenso e appassionato, la storia emozionante di un ragazzo fragile ma coraggioso, alle prese con l’eterna lotta con il proprio destino.



Recensione

Vale la pena leggere questo romanzo per chi lo aveva già letto dal punto di vista di Jacqueline in “Easy”? Assolutamente SI! Questo romanzo non è una sorta di ripetizione del libro narrato al maschile, é piuttosto la storia di un ragazzo/fenice che risorge dalle proprie ceneri e che proprio all’apice di questa rinascita, vede comparire nella sua vita, Jacqueline.
Se già in “Easy” ero rimasta affascinata dalla figura di Landon Lucas Maxfield, qui ho avuto l’opportunità di scavare a fondo nella sua personalità, nel suo dolore, nel suo amore, nel suo altruismo.
Come già sappiamo, Lucas è un ragazzo che a soli tredici anni ha subito un trauma che ha lasciato in lui una cicatrice così profonda con cui non riesce a convivere e da quell’esatto istante è spezzato, come se la sua vita si fosse divisa in due spazi temporali, il prima e il dopo.
L’espediente che la Webber utilizza per raccontarci il cambiamento di Lucas consiste proprio nell'utilizzo del doppio nome del protagonista: "Landon Lucas".
Da una parte abbiamo paragrafi dedicati a Landon - il prima - in questi ci racconta di un ragazzo tormentato, che cerca di sopravvivere alla tragica morte della madre rinchiuso nel suo dolore e che sta gettando via la sua vita. Un ragazzo che non riesce a perdonarsi per delle colpe che in realtà non ha.
Dall’altra abbiamo Lucas - il dopo - un ragazzo che non ha gettato la spugna, che sta per laurearsi, che si mantiene da solo e che dimostra un’ammirazione sconfinata verso chi ha riposto tanta fiducia in lui, il professor Heller, l’uomo che nel momento del bisogno gli ha teso una mano. Sarà proprio durante una lezione del suo mentore che Lucas conoscerà Jacqueline, tra di loro subito scatterà l’attrazione anche se impiegheranno un po’ di tempo per manifestare reciprocamente i loro sentimenti. Se lui non potrà più fare a meno di cercarla, pensarla e osservarla, lei rimarrà destabilizzata dall’attrazione che prova verso quel ragazzo che con i suoi piercing, tatuaggi, capelli lunghi e atteggiamenti schivi è - a tutti gli effetti - l’esatto opposto dell’immagine del bravo ragazzo.
Sarà solo dopo che Lucas la salverà da un tentativo di aggressione che la ragazza troverà il coraggio di assecondare quell’attrazione e avvicinarlo, da quell’istante non impiegherà molto tempo a capire che in realtà, dietro quell’apparente “bad boy”, c’è un ragazzo molto generoso e sensibile.
E in effetti ha ragione, perché Lucas in realtà adotta quell’immagine più per difesa che per altri motivi, sa benissimo che così facendo nessuno lo avvicinerà, nessuno lo ferirà, nessuno potrà capire quanto in realtà sia fragile, l’unica a cui permetterà di infrangere quel confine sarà proprio lei e da quel momento i due saranno inseparabili e uniti in un cammino pieno di difficoltà e ostacoli.
Jacqueline e Lucas si cercheranno, si ameranno, si aiuteranno e alla fine la ragazza riuscirà in quella che sembrava un’impresa impossibile, riunire il “prima” e il “dopo”, portare la pace in quel ragazzo che nel buio della sua vita si era scisso in “Landon” e “Lucas”.
Questo romanzo è senza dubbio emozionante, leggere i pensieri di Lucas è stato bello, coinvolgente e soprattutto mi ha fatto “innamorare” di nuovo del suo personaggio.
Tornando quindi alla domanda dell’inizio, ossia: vale la pena leggere questo romanzo? Assolutamente si! Anche solo per conoscere la figura di un ragazzo schivo ma dotato di una sensibilità e di un altruismo al di fuori del comune e che raramente, purtroppo, si ha la fortuna di incontrare nella vita reale… ^^
  

dal suo sofà
la vostra
 

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...