sabato 6 agosto 2016

Recensione (Lettera?) ad un romanzo: "Raccontami di un giorno perfetto" di Jennifer Niven

Buongiorno paginette ^^
tanti di voi sono in ferie, spero che vi state riposando alla grande anche perché, dopo un anno di lavoro e studio, ci vuole. 
Detto ciò, parliamo di un fatto che mi sta molto a cuore. Come ben sapete, tempo fa mi sono decisa ad affrontare un romanzo che per me rappresentava un po' un tabù. Il risultato potrete leggerlo di seguito. La cosa strana è che più andavo avanti nello scrivere la recensione, più mi sono resa conto che quello che stava uscendo fuori non era un "giudizio" ma una lettera vera e propria, cosa che solo io potevo fare! :)
Ho solo una cosa da dirvi, se non avete letto il romanzo MI RACCOMANDO, non andate avanti. Non voglio essere causa di spoiler. Quello che leggerete è quello che è uscito direttamente dal mio cuore, non sono riuscita a mantenere le giuste distanze e alla fina la parte sentimentale ha preso il sopravvento sulla razionalità. Per tutti gli altri... via libera al mio pendiero su "Raccontami di un giorno perfetto" di Jennifer Niven.




"Raccontami di un giorno perfetto” di Jennifer Niven

Titolo: "Raccontami di un giorno perfetto" ♥ Autore: Jennifer Niver ♥ Editore: DeA ♥ Pag.: 400 ♥ Genere: Young Adult ♥ Prezzo: cartaceo € 13,00/ebook € 6,99
Link Acquisto   

Sinossi 
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi.


Recensione

Ve lo dirò subito e senza tanti giri di parole, questa recensione non avrà una valutazione e probabilmente non sarà neanche una recensione. Dopo tanto tempo è successo quello che temevo o forse, speravo. Sapevo che questo romanzo trattava un argomento difficile, sapevo che non sarebbe stato facile leggerlo e per questo ho rimandato finché non ho capito che non si può tenere in un angolo un romanzo solo perché se ne ha paura, perché si teme la nostra reazione emotiva. E così l'ho iniziato, ho letto di un ragazzo che incontra una ragazza su un campanile, di una tragedia sventata grazie a quel ragazzo e soprattutto ho letto di come le apparenze spesso ingannano. Di come al mondo interessi ancora, dopo millenni, la facciata e non quello che c'è dietro. E così ho conosciuto te Finch, ti chiamo per nome perché, anche se lo so che appartieni ad un romanzo, è come se ti conoscessi.
Sai, Finchi! In realtà di piccoli diamanti grezzi come te il mondo purtroppo è pieno.  Ho immaginato i tuoi modi di vestire, sono entrata nella tua stanza sentendomi un po’ invadente, sono rimasta stupita dalle mille curiosità e aneddoti che hai citato e soprattutto sono stata felice. Felice dell'amore che hai provato per Ultraviolet e del suo nei tuoi confronti. E sono sollevata dal fatto che proprio lei ti abbia amato, che proprio lei ti abbia fatto sentire “l'effetto gravitazionale gioviano-plutoniano”, che proprio lei ti abbia dato quello che cercavi… un giorno perfetto. Tu, che con i tuoi modi spensierati, con i tuoi silenzi, i tuoi sorrisi, i tuoi sbalzi d’umore facevi credere di volere chissà cosa quando invece quello che cercavi era solo una persona che non ti desse per scontato, che non ti facesse sentire parte del mondo ma il SUO mondo. E ci sei riuscito, dopo tanto peregrinare alla fine hai trovato, su un campanile, Violet e da quel momento sei stato una parte di lei, la più bella. Ma sai Finch, a volte il resto del mondo non sa come comportarsi con chi è come te. Devono etichettare, classificare, codificare e non si accorgono di quello che fanno. Non capiscono che a volte ci sono diamanti che non puoi classificare, diamanti nascosti in delle anime inquiete ma gentili, sensibili, così sensibili da sentire la vita… sentirla veramente, al punto tale che può far male. Sono anime capaci di portare la luce nel buio degli altri ma che non riescono a trovare quel bagliore all’interno di sé stessi sufficiente a farli vivere, a farli andare avanti, ad alleviare il dolore che provano. Il resto del mondo tutto questo non lo capisce e sbaglia, ferisce quell'anima e la uccide, irrimediabilmente. Non mi nasconderó Finch, sono arrivata alla fine della tua storia e piangevo e ho continuato a farlo per giorni. Pensavo a te e gli occhi si inumidivano e allora dimmi Finch… come faccio io a darti un voto? Come posso farlo dopo tutto quello che mi hai donato? Mi sembrerebbe quasi di farti un torto, ancora una volta etichettato, ancora una volta relegato. Tu non sei 5 stelle, sei un firmamento e quindi prenditi il posto che ti spetta e brilla, perché tu non vivi di luce riflessa… tu porti luce. A Violet, a me e - potrei scommetterci - a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarti lungo il loro tragitto. Ti lascio con le parole del mio amato Jim: “Mi vedo come una cometa fiammeggiante, come una stella cadente. Gli altri si fermano, guardano in alto, indicano col dito, trattengono il respiro... ma io non ci sono già più, sono passato rapido come una meteora... e non potranno più dimenticarmi.”
E io... non ti dimenticherò mai!

dal suo sofà
la vostra


4 commenti:

  1. Cara Ophelie devo dire che la tua non recensione mi ha quasi fatto scendere quelle stesse lacrime che ho versato leggendo questo libro. Come te anche io ero un po titubante a leggerlo, con un tema del genere mi aspettavo che venisse in qualche maniera trattato come un semplice raffreddore. Non è facile immedesimarsi in qualcuno che sente la vita come Finch ma dall'altra riesci quasi a capire la sua scelta. Il mondo non è un posto per tutti, ci sono quelli che non ne vogliono far parte. Però quello che ha donato a Violet è stato un regalo immenso, le ha dato la voglia di tornare a vivere.

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    1. Jessica,che dire? L'ho adorato! Potessi tornare indietro lo leggerei molto prima. È triste,è vero. Ma un personaggio come Finch dona tanto ♡

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  2. Anche io ce l'ho in libreria, sento perfettamente che e' un romanzo davvero potente e si la tua recensione cosi' piena di sentimento mi ha incoraggiata a non aver paura ma di affidarmi a quelle pagine che sono sicura arricchiranno il mio cuore ❤️ Grazie!

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    1. Ciao Ely! Un romanzo bellissimo che fa riflettere veramente tanto.

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