domenica 18 settembre 2016

Recensione: "Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano

Buonasera paginette
dopo una domenica sonnacchiosa, sono in preda ai dubbi o meglio AL DUBBIO. Oggi ho finito il romanzo di cui andrò a parlarvi ora e sono in preda alla domanda fatale che assale ogni lettore a fine lettura, ossia: "Che leggo adesso?". Domanda che poi suona ancora peggio se sei consapevole che nel lettore hai circa 300 titoli tra cui scegliere e tu non riesci a deciderti... ma può esserci cosa peggiore?
Vabbè, prima o poi un titolo lo acchiappo sperando di non cadere in tentazione e fiondarmi su Amazon per comprare l'ennesimo ebook. >.<

"Il rumore dei tuoi passi" di Valentina D'Urbano 

Titolo: Il rumore dei tuoi passi
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 319
Link Amazon: Il rumore dei tuoi passi 
Sinossi 
In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare. 


Recensione 
Che “Il rumore dei tuoi passi” di Valentina D’Urbano sia un romanzo che ti prenderà a schiaffi l’anima lo capisci da subito, già dalle prime righe, tu leggi e lei ti presenta in modo crudele e amaro l’epilogo, triste e reale e tu non puoi far altro che chiederti come sia possibile, chiederti cosa c’è da dire ancora, perché svelarti subito come finirà. Ma poi sei preso dalla curiosità e leggi, leggi per capire come ci si è arrivati a quella conclusione e allora entri in quel mondo. Fai il tuo ingresso nella vita di Beatrice e Alfredo, due ragazzi cresciuti insieme in un quartiere per nulla facile, La Fortezza, situato alla periferia di Roma. Un quartiere che potrebbe benissimo esser paragonato a quello di tante altre città, un luogo che ti marchia per sempre, un luogo che ti porti dentro e dal quale non riesci a liberarti, un quartiere che ti segnerà per il resto dei tuoi giorni classificandoti come soggetto poco affidabile e difficile.
Alfredo e Beatrice, cresciuti insieme, inseparabili, così uguali da esser soprannominati “i gemelli”. Alfredo che vive praticamente a casa di Beatrice, trovando in quella famiglia l’affetto che non ha mai avuto, un porto sicuro dove sfuggire alle violenze paterne, dove trova l’amore di Beatrice, gemella che non ammetterà mai il sentimento che nutre nei suoi confronti, nascondendolo dietro sfide, ripicche, dispetti, perché non sia mai che Alfredo si accorga di quella sua debolezza, che lei non ha, che lei non ammetterà mai.
Nemmeno nel momento del bisogno, nemmeno nel momento del pericolo, nemmeno nel momento in cui si renderà conto che, una volta cresciuti, Alfredo si sta allontanando, Alfredo non è più parte di lei, Alfredo non può più esser salvato, nonostante i suoi sacrifici, nonostante le sue preghiere, nonostante il suo amore, nonostante il suo restargli sempre accanto. Perché Beatrice lo sa che non può staccarsi da lui, che non può allontanarsi, perché se lei lo facesse non solo condannerebbe Alfredo, condannerebbe anche se stessa mutilando la sua anima, staccandosi un pezzo di cuore.

“Muori perché ti si stacca un pezzo, ti si strappa via una parte di vita e senza quella parte, dopo di te, crepo pure io.”

E Valentina D’Urbano è brava a tenerti incollata a questa storia, a descriverti quei luoghi, a farti capire, a convincerti, tanto che diventi parte di essa, tanto che ti senti la disperazione addosso, l’impotenza, la frustrazione per un amore con cui Beatrice ha sempre convissuto ma che non ha mai avuto modo di vivere, di pronunciare.

“Io ti amo Alfredo, non ho fatto altro che amarti per tutto questo tempo, ogni secondo, ogni momento della tua vita, e anche dopo ho amato tutto, e ci vuole coraggio ad amare uno come te”

E allora te li prendi di nuovo quegli schiaffi, perché una storia così solo quelli ti concede, solo quelli ti lascia, insieme all’amaro che ti sale per una storia che se fosse nata altrove probabilmente avrebbe avuto un epilogo diverso, in tutta la sua profondità, in tutta la sua forza. Perché due persone che sono cresciute insieme lo sai che si ameranno per sempre e invece no, a loro non solo è negata una vita normale, è negato anche l’amore e arrivi alla fine e lei ti dà l’ultimo schiaffo, quello che ti stende, quello che ti fa alzare le mani in alto in un gesto di resa a qualcosa che è più grande di tutto e ti fa capire che alla fin fine - forse - quell’amore disperato qualcosa di buono l’ha lasciato dietro di sé.
Bellissimo questo romanzo, struggente questa storia, che ti cattura e non ti lascia andare, che scorre in modo perfetto e ti devasta l’anima. Ma nonostante tutto non puoi fare a meno di amare questi due ragazzi. Nella loro candore infantile, nel loro sfidarsi adolescenziale, nella disperazione dell’età adulta.
E a una storia così non puoi dir nulla se non che ti ha riempito il cuore di lacrime e amore, se non che ti ha segnato l’anima diventando di sicuro uno di quei titoli che metti in libreria in un posto speciale, un posto dove tieni i romanzi che più ti hanno coinvolto e non ti lasceranno più.


dal suo sofà
la vostra

11 commenti:

  1. Ammetto di non conoscere questo titolo!
    L'ambientazione romana e le dinamiche tra i personaggi, tuttavia, mi incuriosiscono particolarmente :)

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    1. Hola Fede, Valentina ha saputo riprodurre alla perfezione l'ambiente e la storia è bellissima ;)

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  2. Valentina è un'autrice che mi hanno consigliato in tantissimi, infatti ho ceduto alla curiosità e ho comprato proprio questo romanzo, un po' di tempo fa :) non ho ancora avuto modo di leggerlo ma sono proprio curiosa!

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    1. Ciao Rowan! Devo confessarti che anch'io ne avevo sentito parlare ma ancora non prendevo una decisione. Poi mi sono buttata e il risultato è stato amore totale per un romanzo che ti annienta. Realistico, brutale e dolce come solo certe storie sanno essere ;)

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  3. Ciao! Sono una tua nuova follower!❤
    Valentina D' urbano alcuni me l'hanno consigliata.. Ma io sono ancora un po' indecisa!!
    Ti lascio il link del mi big! Se ti va passa!
    httos://ilrumore-dellepagine.blogspot.it

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    1. Valentina è molto profonda e non si fa scrupoli a maciullarti con la sua storia, bella e soprattutto reale.
      Passo volentieri ;)

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  4. Ciao Ophelie! Valentina d'Urbano è una delle mie autrici italiane preferite, eppure leggo i suoi libri con il contagocce, perché ti strappano a brandelli l'anima. Bellissima recensione, che condivido in pieno. :)

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    1. Ciao Alice, che dire? Ho chiuso il romanzo e ero devastata. Mi mancavano i pezzi, come a Bea.

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  5. Non so da quanto tempo ho questo titolo nel kindle tra l'altro ho anche comprato il libro questa estate all'autogrill...bene credo che sia arrivato il momento di leggerlo ;-)

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