sabato 10 settembre 2016

Recensione: "La ladra di memorie" Oblivion#1 di Evalith Adamas

Buon sabato paginette ^^
sono ufficialmente in guerra! Contro le persone? Contro il mondo? Contro chi ci governa? No! Contro il mio tablet ( i problemi della mia vita)! *__*
Io dico, tra mille meraviglie teconologiche, solo io potevo acquistare un "coso" che quando scrivi si rifiuta di coniugare i verbi, neanche avessi digitato una bestemmia, ma tranquillamente mi scrive PATATOSO! AARRGGHHHH! >.<
Ora voi direte: " e per questa stupidata fai tutto 'sto casino?", generalmente non la farei ma provate voi a mandare una mail al vostro programmatore di fiducia e scoprire con orrore, che nel testo, grazie al T9 avete inserito "patatoso".
Lui ancora ride, io ancora scavo per sotterrarmi.
Figuracce a parte, oggi sono qui per parlarvi de "La ladra di memorie" il primo "patatoso" romanzo della saga "Oblivion" di Evalith Adamas XD


"La ladra di memorie” Oblivion#1 di Evalith Adamas

Titolo: "La ladra di memorie" Oblivion#1 ♥ Autore: Evalith Adamas ♥ Editore: Self Publishing ♥ Pag.: 290 ♥ Genere: Fantasy ♥ Prezzo: cartaceo €10,40/ebook € 0,99 (offerta)
Sinossi
In un mondo di oppressione e ingiustizia, Soteira sceglie di rischiare la propria vita per sottrarre all'oblio tutte coloro che hanno tentato di rivendicare la propria dignità e, con essa, la libertà negata. Hermes è il messaggero di Zeus e la guida delle Ombre nel loro ultimo viaggio verso gli Inferi. 
Il loro incontro permetterà a Soteira di scoprire la verità sul proprio passato e sul destino che la attende, mentre Hermes dovrà scegliere se rimanere fedele a Zeus o combatterlo al fianco della giovane mortale. 
Tra profezie e rivelazioni, alleanze e tradimenti, Soteira sarà costretta a iniziare il cammino che la condurrà alla realizzazione del suo destino. 


«Sangue divino in vene mortali, 
furor arde in lei e disio di flagelli. 
D'Ombre infiammata, d'amor sorretta, 
dal Fato a distribuir castighi eletta. 
Financo Zeus soccomberà all'ultrice, 

per mortali e dèi venerata Salvatrice.» 




Recensione 
Quando Hermes, il messaggero degli dei nonchè figlio del tirannico Zeus si ritrova ad Aetodes, all’inseguimento di una misteriosa spilla che suo padre gli ha ordinato di cercare, non sa ancora che inconterà sul suo cammino una ragazza molto speciale, destinata a grandi cose, Soteira una ladra di libri che catturerà da subito la curiosità del divino araldo. Ma perchè rubare solo libri? Cresciuta in un mondo misogino, dove per le donne non c’è spazio, relegate perlopiù allo stato di serve e vittime della supremazia maschile, che cancella in ogni modo la traccia di presenza femminile al mondo, Soteira cerca di sottrarre e salvare da questa follia ogni opera che sia nata dalla fantasia di una donna.
Quando il destino li farà incontrare, la ragazza farà aprire gli occhi a un incredulo Hermes, facendogli conoscere l’orribile realtà in cui lei e altre donne sono costrette a vivere e il dio, grazie ad alcuni indizi, capirà che forse non è colpa del caso bensí opera del Fato il suo arrivo nella vita della ragazza.
Sono molte le cose che mi hanno stupito di questo romanzo, prima su tutte la meravigliosa capacità di Evalith di riproporre la liricità greca nelle profezie che Soteira ingenuamente scambia per poesie scritte dalla sua amica Liliana e che la dicono lunga sul suo destino. Al contempo c’è da notare che Evalith è stata molto brava a stravolgere completamente gli schemi della mitologia greca così come si è soliti conoscerla, la scrittrice gioca con le loro figure e le umanizza, dandogli carattere e spessore. E’ soprattutto con Ade e Apollo che avvengono gli stravolgimenti più grandi. Il dio degli Inferi diventa una figura benevola, giusta e sorprendentemente amorevole, mentre Apollo si circonda di un’aura sinistra, completamente distante da quello che si è soliti pensare del dio del Sole.  I personaggi sono completi, ben caratterizzati e ben presto si prende confidenza con quelli che sono i protagonisti principali di questo primo volume. Se Soteira è una ragazza diffidente, incapace di mostrare le proprie vulnerabilità ma con una carica ribelle notevole, Hermes è al contrario un uomo pieno di risentimento, vittima di un senso di colpa che lo opprime e incapace di reagire ad un padre che ha relegato tutto l’Olimpio a uno stato di tirannia, privando gli Dei dei loro poteri. Questo primo romanzo della saga “Oblivion” indubbiamente cattura e trascina, anche grazie al fatto che è narrato sotto vari punti di vista che non interferiscono in alcun modo con la lettura anzi, la esortano, in un alternarsi di azione e mistero. La trama è ben articolata, ricca di colpi di scena, con sorprese che hanno lasciato oltre che la protagonista, anche me a bocca spalancata. Devo dire che la figura che fin da subito ha catturato la mia attenzione è quella di Hermes, il suo prendersi cura di Soteira, i suoi pensieri e il suo “rialzare la testa” sono state indubbiamente scene piene di significato per un uomo che prima di quell’incontro era divenuto l’ombra di sé stesso.

La scrittura di Evalith è fluida, scorrevole e, come ho già sottolineato prima, ben capace di rievocare quella liricità caratteristica dei poeti ellenici. Un primo volume che mi ha completamente assorbito in un vortice di emozioni e senza dubbio incuriosito, anche grazie al finale in sospeso che se da una parte mi ha lasciato l’amaro in bocca - il motivo dovrete scoprirlo leggendo - dall’altro mi ha fatto cominciare a mettere segni sul calendario nell’attesa del seguito, previsto per ottobre. È questo quello che “La ladra di memorie” lascia dietro sé: l’impellente necessità di sapere, la curiosità di scoprire e quando accade questo vuol dire che un romanzo è ben riuscito.



dal suo sofà
la vostra

13 commenti:

  1. Buon sabato Ophelie ^_^ ma davvero hai scritto "patatoso"? Non sai che pasticciona combinaguai sono io, campionessa nell'arte dell'autosotterramento xD vedrai che domani sara' tt dimenticato ❤️ Tornando alla recensione devo assolutamente segnarmi questo libro perche' davvero non lo conoscevo, grazie ❤️

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    1. Ciao Ely! Buon sabato a te! ^^ Dovevo scrivere "pagarle"... ora! O le mie dita sono obese o il tablet é scimunito, fatto sta che è uscito patatoso e io tranquillamente ho inviato... ancora ride! Assolutamente ti consiglio la saga di Evalith, promette bene ;)

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  2. Wow, lo aggiungo dritto in wishlist questa storia mi ha proprio messo curiosità!

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    1. Ciao Jessica! Tutto ok? Vedrai che la storia di Soteira ti conquisterà ^^

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  3. sembra parecchio interessante *-* mmmh entrerà in wishlist?

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  4. Ophelie eccomi qua! Se un libro ha come tema le antiche divinità greche io non posso perdermelo assolutamente! Segnato in lista ovviamente|

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  5. Ciao Ophelie! :)
    Che bello questo blog!! adoro i fiori viola sullo sfondo, e soppratutto i gattini che usi come valutazione dei libri!!
    Ho iniziato a seguirti con piacere!
    A presto!
    Jasmine
    http://stoffedinchiostro.blogspot.it/

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    1. Ciao Jasmine, sono contenta che mi hai trovato e che ti piaccia il mio piccolo angolino ^^
      Sono passata da te e... ma che bei lavori fai? *_*
      Spero di risentirti presto :*

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    2. Grazie! Mi fa piacere ti piacciano! :)
      A prestissimo! :)

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  6. ahahaha fantastichele tue figure di... bella recensione mi hai molto incuriosita trovo il tutto molto interessante anche se...essendo una super fan della Serie Lux l'autrice ha trovato un titolo poco fantasioso...

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    1. Lasciamo stare, se te le racconto tutte mi tocca sequestrarti per giorni XD

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