lunedì 10 ottobre 2016

Recensione: "Non aspettare la notte" di Valentina D'Urbano

Buonasera paginette ^^
Allora! First of all, come tutti potete notare, questo piccolo angolo ha subito un rinnovo. Merito e artefice di tutto questo è Catnip! Dovrei fare un monumento a quella donna. Dolcissima, paziente, disponibile, precisa... cosa non ha fatto e io non finirò mai di dirle grazie per il lavoro che ha svolto.
Quindi stasera capirete perchè sono felice per il fatto che sia proprio la recensione di questo romanzo a inaugurare il nuovo blog.


Titolo: "Non aspettare la notte
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Pagine: 357
Genere: Narrativa contemporanea
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Giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi.
Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre.
A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché per Tommaso sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie.
Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...







Il nuovo lavoro di Valentina D’urbano mi incuriosiva e proprio per questo non smetterò mai di ringraziare la Longanesi per avermi dato l’opportunità di leggerlo. Dopo “Il rumore dei tuoi passi” nutrivo grandi speranze per questo nuovo romanzo e dopo aver girato l’ultima pagina di “Non aspettare la notte” ho capito perché è diventata una delle mie scrittrici preferite.  Ancora una volta l’amore, ma non quello a cui si è abituati, lei prende un’altra strada, più difficile, più complicata, l’amore tra “imperfetti”. E dove li trovi due più imperfetti di Angelica e Tommaso? Lui, ragazzo bello, attraente, simpatico, sfacciato e con i giorni di luce contati. La vista di Tommaso un giorno andrà via per sempre e la “retinopatia degenerativa” da cui è affetto si porterà via con sé la luce, lasciandolo al buio. E poi c’è Angelica, ragazza sfregiata, di una bellezza deturpata, dall’anima spezzata, dal corpo che porta inciso quello che rimane del suicidio di sua madre e dell’incidente automobilistico che le vide coinvolte nel compimento di quel gesto estremo.

Ogni oggetto, ogni persona, racconta qualcosa. Lo fa con il proprio corpo, con quello che si trascina dietro.

Segni di cui lei si vergogna, che odia, che tenta di nascondere in tutti i modi, sempre coperta, con un cappellaccio sempre calato sulla testa a mo’ di difesa ma che sarà proprio Tommaso a farle togliere. Perché lui sarà l’unico che saprà scalfire la corazza che Angelica si è costruita addosso, aspettandola, rispettandola, proteggendola e facendola sentire come se fosse la “cosa” più preziosa e delicata al mondo perché per lui lo è. Angelica è per lui, quello che nessun’altra è stata, l’amore.
E si ameranno Tommaso e Angelica, l’estate in cui lei si recherà insieme a suo padre Enrico a Borgo Gallico, il paese dove Tommaso vive e che farà da sfondo al loro sentimento. Proprio nell’isolamento di quel piccolo paesino quei due ragazzi così lacerati dalla vita si conosceranno e si ameranno. In un modo dolce, rispettoso, pieno di carezze, di gesti delicati, di premure.  

" Non ti innamori delle cose perfette, senza segni. Le cose perfette sono di tutti. Ti innamori delle zone d'ombra, delle crepe, delle storture che vedi e senti dentro, che ti appartengono. Ti innamori di chi è riuscito a sopravvivere."

E tanto si ameranno, tanto si faranno del male, perché quando si tratta di un sentimento così forte nulla è mai scontato. Ed è proprio di questo che Valentina D’Urbano ci parla, ma lo fa nel suo stile. Ed è allora che le sue parole ti entrano dentro, ti distruggono, ti lacerano, ti fanno vivere una storia che ti strazia, che ti ammalia, che ti fa disperare, come solo una storia come quella di Angelica e Tommaso può fare.  Io davvero non ho parole per descrivere la bravura di questa scrittrice. Conoscevo già la potenza della sua scrittura e anche stavolta, con questa storia, è riuscita ad entrarmi dentro, fin nell’anima, lasciandomi completamente senza fiato. E così, dopo Alfredo e Beatrice, ora ho nel cuore anche Tommaso e Angelica, due sopravvissuti, due imperfetti, che in un giorno d’estate si sono incontrati e non si sono mai più lasciati andare, fusi in un’anima sola, ciascuno l’estensione dell’altro. Due anime imperfette che unendosi hanno dato vita ad un amore perfetto.


Si aggrappano luno allaltra, si baciano come due che stanno per perdersi. E invece si sono appena trovati.



dal suo sofà
la vostra


8 commenti:

  1. Ophelie è veramente carina la nuova grafica l'header è fantastico *__*
    Questa è una di quelle storie che desidero di leggere da un po, ho letto altre recensioni entusiaste su questo libro e la storia mi attrae sempre di più!

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    1. Il modo di Valentina D'urbano di raccontare, descrivere, parlare ti entra nell'anima ♥

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  2. Bellissima grafica e colori meravigliosi. Le zampette le adoro, per non dire le definizioni: combinaguai *___*
    Che dire... bellissima recensione per un romanzo, che come sai, per me merita tantissimo.
    Perfetta la tua frase finale. Hai racchiuso in poche parole il senso dell'intero romanzo, fondendo il concetto di imperfetto a quello di perfezione.

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    1. L'ho adorato e penso si capisca XP

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  3. Anche a me è piaciuto molto questo libro. Devo ancora scrivere la recensione ma me l'hai piacevolmente ricordato

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    1. Susy! Mi meraviglio di te... fila subito a scrivere! Ahahahah XD

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    2. Alla fine l'ho riletto per una challange ed è stato ancora meglio della prima volta. Mi sa che devo recuperare altri scritti di questa autrice

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    3. Valentina scrive in maniera meravigliosa, ti entra nell'anima ♥

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