giovedì 10 novembre 2016

Recensione: "La grande fuga" di Susan Elizabeth Phillips

Hola paginette, 
oggi ho capito di avere un cane completamente pazzo. Vede un pitbull che è praticamente 4 volte lui e che fa? "Logicamente" parte all'attacco, L'accidente che mi è preso lo so solo io, per fortuna il proprietario dell'altro cane l'ha tenuto a bada dandomi il tempo di arrivare e fermare la piccola peste. E' proprio vero, più sono piccoli, più fanno casino! Btw, dopo essermi salvata da infarto sicuro, sono qui per parlare con voi del romanzo che ho letto in questi giorni, "La grande fuga" della mia adorata SEP.




Sinossi: La madre di Lucy Jorik è tra le donne più famose al mondo. Per questo Lucy è abituata a tenere un comportamento che non metta mai in imbarazzo la sua famiglia... Almeno fino al giorno in cui la combina davvero grossa. Invece di dire “sì” all’uomo più perfetto che abbia mai conosciuto, fugge dall’altare e salta in sella a una moto sgangherata guidata da uno sconosciuto dall’aspetto rude che non potrebbe essere più estraneo alla sua esistenza privilegiata. Nella casa di lui, su un’isola dei Grandi Laghi lontana anni luce dagli agi della sua vita precedente, Lucy spera di trovare una nuova direzione e di scoprire i segreti di quell’uomo che non rivela niente di sé ma che, ne è certa, nasconde qualcosa di profondo e doloroso. Quello che sicuramente scoprirà, mentre le calde giornate estive si susseguono fra brezze profumate e tempeste improvvise, sarà una passione che potrebbe cambiare la sua vita per sempre... Una giovane donna in cerca del proprio destino e un uomo ferito, che vuole imparare di nuovo a credere nelle seconde possibilità. Un racconto divertente, commovente, incantevole.







Sapete bene che Susan Elizabeth Phillips ha una particolarità che io adoro. Nonostante scriva una serie dopo l’altra, ciascuno dei romanzi che la compongono è autoconclusivo e ha come protagonista un personaggio che abbiamo imparato a conoscere nel capitolo precedente. In “La grande fuga” è il turno di Lucy Jorik, figlia adottiva dell’ex Presidente degli Stati Uniti d’America, Nealy Case. Chi ha letto “Una scelta impossibile” sa bene che Lucy, colta da un attacco di panico (o più di lucidità, direi io) ha lasciato Mr. Perfezione, Ted Beaudine sull’altare e proprio da quel momento riprendiamo, per capire e conoscere meglio Lucy. Ormai in preda  all’agitazione per la situazione in cui si è cacciata, Lucy decide di scappare dalla chiesa indossando abiti a dir poco improbabili e per evitare media e  giornalisti improvvisa una fuga tra vie laterali e giardini finché non accorre in suo aiuto un motociclista dall’aria poco raccomandabile, Panda.
Per la sposa in fuga quell’uomo e quella moto, rappresentano la sua unica via di fuga e senza indugi decide di montare in sella e partire per un viaggio apparentemente senza meta. La convivenza con Panda per Lucy si rivela ben presto un vero incubo, ma piuttosto che tornare indietro e affrontare le conseguenze del suo gesto, decide di rimanere accanto a quell’uomo dai modi rudi e scostanti e con un solo pensiero in testa, esposto chiaramente anche sulla sua moto.

Pieno, Fumo o Letto. La corsa si paga.

Man mano che passano i giorni, nella testa di Lucy una nuova consapevolezza emerge dalla sua confusione, lei non è mai stata sé stessa ma sempre quello che gli altri si aspettavano che fosse. E’ così che decide che tutti i giorni a venire, fino al suo ritorno, saranno per lei i giorni che non ha mai vissuto, quelli della sua ribellione e dei suoi “colpi di testa”. Tanto per iniziare in bellezza, decide di concedersi una notte di sesso con l’uomo che da giorni è il suo compagno di viaggio anche se quella notte porterà con sé delle conseguenze inaspettate. Senza preavviso Panda interrompe il loro viaggio on the road, lasciando Lucy all’aeroporto di Memphis, consegnandole i suoi documenti e dandole un bacio che di rozzo non ha nulla ma che porta con sé la dolcezza e la delicatezza del gesto di un uomo protettivo e premuroso. Come è logico pensare, quel bacio destabilizza completamente Lucy che solo in quel momento realizza che Panda altri non era che una guardia del corpo che le era stata affiancata dai suoi genitori e che i suoi modi rudi e volgari erano solo una copertura .
Decisa a scoprire di più sul conto di quell’uomo così misterioso, Lucy decide di seguire Panda fino alla sua casa di Charity Island, sul lago Michigan e proprio qui avrà modo di conoscere quello che Patrick (il vero nome di Panda) le ha sempre taciuto.
Per un uomo che man mano viene a galla, una donna si rifugia e nasconde al mondo creandosi un alter ego. Sulle rive di quel lago, Lucy deciderà di diventare Viper, ragazza tutta piercing e tatuaggi finti che mostra al mondo il suo lato selvaggio e irriverente. Il rapporto tra i due, in quell’atmosfera incantata, prenderà una strana piega e tra battibecchi continui e passione sfrenata, vivranno un’estate di fuoco.
Ma l’estate, come si sa, è destinata a finire, cosa resterà a loro due?
Chi mi segue, sa la passione che nutro per questa scrittrice che ad ogni suo romanzo mi cattura come nessuno mai. Ogni suo libro è un’avventura continua, piena di ironia, amore e situazioni che costantemente coinvolgono il lettore, capitolo dopo capitolo, tanto che è difficile staccarsi dalla storia. Altra sua particolarità è quella di saper raccontare una storia d’amore affiancandone sempre un’altra ma che vive di vita propria; è così che insieme a Patrick e Lucy, conosciamo anche Bree e Mike. Bree è una donna amareggiata e delusa dalla vita che si ritrova su Charity Island più per dovere che per piacere, visto che è stata nominata tutrice legale del piccolo Toby. Mike è l’uomo che l’ha sempre amata ma che sta pagando gli errori della sua gioventù e che agli occhi della donna è ancora il ragazzo insulso e ottuso che l’ha privata dell’amore della sua vita. Generalmente, nei romanzi della SEP, sono sempre le figure femminili quelle che più mi colpiscono e attraggono ma questa volta Panda ha fatto la differenza. Quest’uomo così forte ma allo stesso tempo fragile, che paga lo scotto di un infanzia difficile e affetto da Disturbo da stress post traumatico in seguito a due guerre combattute, è forse la figura più carismatica. Chiuso, riservato, burbero ma allo stesso tempo protettivo e amorevole come solo un uomo innamorato sa essere è quanto di più bello e vero si possa desiderare di trovare in un romanzo. Come avrete ben capito, anche questa volta la SEP con me ha fatto centro, raccontandomi la storia di una donna che cerca sé stessa e di un uomo convinto di non essere meritevole del suo amore.  
dal suo sofà
la vostra

2 commenti:

  1. Ciao Ophelie! Amo la SEP e devo ancora leggere questo libro, però spero portino anche i primi volumi di questa serie visto che hanno iniziato dagli ultimi >.<

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    1. Questa autrice non è apprezzata quanto dovrebbe secondo me. È assurdo che una serie, seppur composta da volumi autoconclusivi, sia pubblicata così

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