giovedì 15 giugno 2017

RECENSIONE: ABSENCE: IL GIOCO DEI QUATTRO di Chiara Panzuti

Hola pages
sono nel bel mezzo di una ristrutturazione casalinga! Sto cercando infatti di avere la meglio sul disordine che regna sovrano e per farlo ho richiamato all'ordine addirittura filosofie Zen. Riuscirò nel mio intento? Ho paura che questa domanda rimarrà senza una risposta, ma prometto che se almeno l'armadio assumerà un aspetto più ordinato, vi mostrerò i risultati XD

Titolo: ABSENCE: IL GIOCO DEI QUATTRO
Autore: Chiara Panzuti
Editore: Fazi Editore, LainYa
Genere: Fantasy, Paranormal
Pagine: 382
Data di pubblicazione: 1 Giugno 2017
Sinossi
Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? 
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. 
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

Immaginate di veder cambiare la vostra vita all’improvviso, drasticamente. Dall’oggi al domani, in un battito di ciglia, voi per il mondo, per i vostri cari, non esistete più. Cancellati da ogni dove. E’ quello che accade a Faith, la protagonista del romanzo di Chiara Panzuti. Un giorno, all’improvviso, lei diventa invisibile. Faith scompare mentre è in casa sua e cosa peggiore, scompare dalla mente di sua madre. Se pensa di essere la sola a trovarsi in questa situazione bizzarra si sbaglia di grosso perché a farle compagnia ci sono Jared, Christabel e Scott. Con questi ragazzi, Faith forma presto una squadra, animata da uno degli istinti più antichi del mondo, l’istinto di sopravvivenza. Qualcuno molto più potente di loro e soprattutto con i giusti mezzi, li ha resi partecipi (a loro insaputa) di un gioco spietato, un gioco che li vede girovaghi nel globo terrestre a darsi battaglia con i membri delle squadre rivali – gli Alfa e i Gamma - e che ha come ricompensa la “visibilità”. Il nome della loro squadra? I Beta, la squadra su cui NON scommettere, quella senza mezzi, senza risposte, con mille domande e con un solo desiderio comune, tornare ai rispettivi affetti, tornare alla vita di prima. Chiara Panzuti sceglie un tema a lei caro, l’invisibilità. In una società sempre più avanzata, sempre più dipendente dalla tecnologia e dall’informatica, sempre più di corsa, tutto ciò che riguarda l’essere umano, la socializzazione, l’incontro diretto, il nostro IO interiore, è messo in secondo piano. Esistiamo grazie a cosa? Cosa fa di noi una “persona”? Domande che tralasciamo, aspetti che non curiamo, preferendo informazioni superficiali, istantanee, a portata di “click”. Ed ecco che quando tutto questo viene a mancare ci sentiamo persi, quasi incapaci di “vivere”, non sopportiamo di non essere “connessi”. Ecco, questa è un po’ la sensazione che provano Faith, Jared, Christabel e Scott. Ragazzi che già prima di scomparire erano in un certo senso “invisibili”. Invisibili per una società che non ha tempo per chi ha difficoltà familiari, che non può accudire chi inciampa e rimane indietro. 
Era questo che faceva, la paura del non controllo? La consapevolezza della morte, l'ansia per l'imprevisto, per il fuori programma. Ci spingeva a voler rimuovere sempre più cose, spaventati dall'idea di doverle perdere? Non amare neanche una volta per paura dell'abbandono. 
Ha creato un bel gruppo di protagonisti Chiara, quattro ragazzi ben diversi tra loro ma che insieme formano una squadra unita e forte. Il pessimismo di Christabel arginato dalla positività di Scott, la forza interiore di Jared che tampona i tentennamenti di una riflessiva Faith, quattro ragazzi che si completano e si uniscono per combattere una guerra appena cominciata e che promette grandi colpi di scena. Ho apprezzato questo romanzo che, appassionando, porta al lettore diversi spunti di riflessione. Nonostante l’argomento possa sembrare “pesante”, posso assicurarvi che neanche una volta sono stata colta da questa sensazione e anzi, ho gradito il fatto che in più di un’occasione mi sono ritrovata a pormi delle domande. Sarà forse proprio per questo che ho amato il momento in cui Faith decide di gettare tra le onde del mare il suo cellulare, per me il momento in cui smette di “esistere”, per cominciare a “vivere”.

Dal suo sofà
la vostra

2 commenti:

  1. complimenti per la recensione
    questo libro sta avendo un gran successo
    spero tanto di leggerlo

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    Risposte
    1. Ciao Marianna
      hai ragione, lo stiamo leggendo un po' tutti! ^^

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