martedì 29 dicembre 2015

Recensione: "Il profumo del pane alla lavanda" di Sarah Addison Allen

Buonasera readers ^-^
Come state? Io abbastanza bene, a parte un "matrimonio forzato" contratto con un raffreddore che si ostina a dimostrarmi il suo amore non abbandonandomi nonostante la mia richiesta di separazione a suon di aspirine, fazzoletti e tisane ustionanti.
Ma tant'è, com'è che si dice? Chi la dura la vince! ^-^
Forse mi ci vorrebbe l'aiuto di Claire Waverley

Il profumo del pane alla lavanda
di Susan Addison Allen
Pagine: 283 Editore: Sonzogno


˙·٠•●♥ Sinossi ●•٠·˙
Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda... Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.








˙·٠•●♥ Recensione ●•٠·˙
Certe volte mi domando come mai ci impiego così tanto a leggere un libro nonostante lo abbia comprato già da un po’, ma appena me lo chiedo trovo subito la risposta...ogni cosa ha il suo tempo.

Lo confesso, mentre leggevo questo romanzo di Sarah Addison Allen, “Il profumo del pane alla lavanda”, la mia mente mi giocava brutti scherzi e scorrevo le pagine con una voce fuori campo che mi narrava le vicende della famiglia Waverley...come nel film “Il meraviglioso mondo di Amélie”, per intenderci.
Cosa non ha questo romanzo? Cosa non ha creato la Allen con il suo modo di scrivere semplice e coinvolgente? Per una lettrice seriale come me ha... tutto! E’ poesia, tenerezza, amore, malinconia, magia, fosse un film avrebbe un cast perfetto e una guest star d’eccezione che è uno spasso… un melo!
Siamo nella cittadina di Bascon, una di quelle cittadine normali, con ritmi tranquilli, dove le persone si conoscono tutte e dove ognuno sa tutto di tutti.
E come in ogni cittadina che si rispetti, abbiamo una famiglia che spicca su tutte, la più strana e chiaccherata, le Waverley.
Quella delle Waverley è una famiglia tutta al femminile e deve la sua fama alle donne che la compongono, alla sua villa e al suo giardino, dove c’è un melo che - si mormora - predica il futuro a chi ne mangia i frutti.
Ovviamente Claire, l’attuale propietaria della villa, ben si guarda dal mangiarne i frutti così come sua cugina Evanelle; entrambe sanno bene quale pericolo possa rappresentare conoscere con anticipo il proprio destino quindi girano alla larga da quell’albero secolare, sfrontato e dispettoso come solo un albero del suo “rango” sa essere.
Claire è ormai una specie di celebrità in città, ha un catering ben avviato e la sua peculiarità sta nel fatto che ogni sua pietanza ha come componente principale i fiori, che crescono nel giardino incantato di casa sua.
In città gira anche voce che ogni donna di casa Waverley abbia un dono, e se quello di Claire è incantare le persone con piatti e bevande intrisi di petali e pistilli, quello di Evanelle è anticipare. Quando la poveretta sente questo impellente bisogno, non può trattenersi dal prendere un oggetto ben preciso e andare a cercare il “fortunato” a cui sente di doverlo donare e in città ben si guardano dal rifiutare, visto che è risaputo che prima o poi uno di quegli oggetti servirà a uno scopo ben preciso all’omaggiato.
Ma ben presto, tutto questo tranquillo tran tran al quale Claire è affezionata è destinato a essere stravolto. Dopo anni di assenza tornerà nella sua vita la sorella minore Sidney, una donna in fuga da un uomo violento, che si presenterà alla sua porta insieme alla figlioletta Bay.
Con l’arrivo di Sidney, arriverà il fermento e l’incognito, una variante non prevista nella vita di Claire ma ciò che per la donna è un’incognita per il resto del mondo altro non è se non vita.
D’altronde, come biasimarla. Dopo un’infanzia trascorsa nel più completo abbandono, dietro a una madre mai presente, che non aveva nè arte nè parte, tra le braccia di nonna Waverley Claire aveva finalmente trovato quella pace e quella stabilità tanto desiderata.
Sidney ce la metterà tutta per far capire a Claire che è cambiata e non è più la sorellina minore che odiava tanto la sua famiglia particolare e grazie all’aiuto di Tyler, il nuovo vicino di casa, le farà anche capire che a volte correre il rischio di vivere nell’incertezza vale la pena, perchè a fare il suo ingresso nella sua vita potrebbe essere l’amore.
Un romanzo dolce e intenso, che parla soprattutto dell’amore in tutte le sue forme, quello che lega un uomo a una donna, quello che si crea tra due sorelle, quello speciale tra una madre e sua figlia.
Leggendolo si sorride spesso, ci si commuove e si riflette molto su come le cose che fanno parte della nostra vita da sempre possano, nel momento del bisogno, essere la nostra ancora di salvezza e la nostra soluzione perchè, proprio come un albero con i suoi i suoi rami, sono sempre pronte ad avvolgerci e a donarci quella sicurezza di cui tanto abbiamo bisogno.


Se non fosse così tardi, mi metterei ad impastare acqua - farina e fiori di lavanda visto che, a quanto pare, il pane alla lavanda esiste ed è preparato in Austria! :P
A presto ^-^
la vostra

 

8 commenti:

  1. Romanzo rilassantissimo; mi era tanto piaciuto, sì. :)

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    1. Non fosse stato per il lavoro, mi sarei persa tra quelle pagine! Rilassante e accattivante. Come vorrei una cugina come Evanelle, uno spasso! :D

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  2. Io adoro la Addison. La amo!

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    1. non posso che essere d'accordo con te! ;p

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  3. Anche io l'ho adorato, la Allen ormai per me è diventata una garanzia *_* presto dovrei leggere Giorni di zucchero, fragole e neve :D

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  4. L'ho letto da poco sebbene lo avessi un pò nel mio kobo e ho adorato questo libro, davvero una bellissima scoperta

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    1. Ciao Susy
      è uno di quei romanzi che rileggerei volentieti ;)

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