martedì 9 febbraio 2016

Recensione: "Quello che ti rende speciale" di Marci Lyn Curtis

Buonasera paginette, ^^
oggi giornata abbastanza impegnativa, ma se si ha la fortuna di leggere un bel romanzo, non si può temporeggiare! :D

Quello che ti rende speciale
di Marci Lyn Curtis
Pagine 350 Editore Fabbri Editore  


˙·٠•●♥ Sinossi ●•٠·˙
Maggie Sanders ha diciassette anni, un’ironia tagliente e un pessimo carattere. Ma in effetti ha delle buone ragioni per essere arrabbiata con il mondo: una malattia l’ha da poco resa cieca e l’ha costretta ad abbandonare la sua più grande passione, lo sport. Da quel momento tutto è cambiato. Ha cominciato a frequentare una scuola in cui si sente fuori luogo, il rapporto con i genitori si è raffreddato, le amiche sono sparite. E, come se non bastasse, le è stato affibbiato un assistente sociale che tiene sotto controllo i suoi voti e la sua condotta. È proprio nel suo ufficio, però, che conosce Ben, dieci anni e un’intelligenza fuori dal comune. Un incontro sconvolgente che cambierà la sua vita. Perché Maggie riesce a vedere lui e tutto ciò che lo circonda. Ma anche perché, grazie a Ben, capirà finalmente che oltre allo sport ci sono molte cose che la rendono speciale. Come la musica dei Loose Cannons, band emergente che la conforta nei momenti più difficili, e il loro magnetico cantante Mason Milton, il ragazzo dei suoi sogni... Aiutata da Ben, Maggie si impegnerà con tutte le forze per scoprire dove si terrà il prossimo concerto del gruppo e, soprattutto, per capire come mai quando è con lui è in grado di vedere. Le risposte alle sue domande, però, si riveleranno molto diverse da quelle che si aspettava. E per non perdere ciò per cui ha faticosamente lottato, Maggie dovrà trovare il coraggio di affrontare la realtà. Che non è mai quella che sembra.  


 ˙·٠•●♥ Recensione ●•٠·˙ 
 Maggie Sanders è un’adolescente piena di ironia con due grandi passioni, il calcio e la band del momento - i Loose Cannons. Ha 17 anni e a quest’età dovrebbe cominciare a pensare al futuro, a che università scegliere e invece a lei capita qualcosa di completamente inaspettato.

 A causa di un malanno, diventa completamente cieca. E’ come se la sua vita si fermasse, niente più certezze, solo nuove lezioni da imparare. Adattarsi alla cecità è un percorso difficile e Maggie non lo affronta nel migliore dei modi anzi, non vuole proprio affrontarlo. Fa quello che fa di solito, alla prima difficoltà abbandona. Ma la sua condizione non le permette questo e ben presto, una serie di eventi, le faranno capire la lezione. A causa del suo carattere ribelle, si ritrova nei guai e conseguenza di questi sono le visite che deve fare periodicamente a un assistente sociale. E’ proprio nel suo studio che la vita di Maggie verrà nuovamente sconvolta. Una caduta, una battuta da parte di un bambino di nome Ben Milton e quando Maggie riapre gli occhi si accorge di vederci di nuovo. Questo fatto mescolerà di nuovo le carte nella vita della ragazza con un interrogativo che l’accompagnerà costantemente ossia, perché la vista le torna solo se è in compagnia di Ben? Pian piano tra i due nascerà un’amicizia sincera e Maggie si accorgerà ben presto che Ben non solo è un bambino speciale, che con la sua sola presenza è in grado di portare la luce nella vita delle persone ma è anche (quando si dice il destino) il fratello minore del cantante dei Loose Cannons, Mason Milton. Ben, per assurdo, diventerà una sorta di maestro per Maggie che grazie a lui imparerà a vedere la vita sotto una nuova luce, una luce accesa da una domanda semplicissima ossia: "qual'è la cosa che rende speciale la tua vita?", un modo come un altro per chiedere di trovare un motivo per cui gioire nella vita invece di essere perennemente arrabbiati con l'esistenza.
Devo dire che questo romanzo l’ho sentito particolarmente mio. Anch’io, come Maggie, in seguito ad un impreviso, ho dovuto - in un certo senso - fare un percorso e tornare ad “abituarmi” alla vita e come lei ho avuto il mio bel momento di ribellione mandando tutti quelli che cercavano di starmi accanto al diavolo. Era quasi soffocante, più gli altri cercavano di aiutarmi, più “tiravo calci” e sapeste come la conosco quella Voce a cui si riferisce Maggie, la voce che ti fanno gli altri, quasi ti chiedessero “scusa” per il loro benessere, benessere che tu non hai, non completamente ed è una cosa che odio! Mi sono rinchiusa, ho allontanato tutti e c’era una frase di una canzone di Vasco Rossi che mi piaceva e che recitavo dentro di me, quasi fosse una nenia, quando gli altri cercavano di spronarmi, li guardavo, continuavo quella che a quel momento era la mia routine e pensavo “egoista certo, perchè no!Perchè non dovrei esserlo? Quando c’ho il mal di stomaco, con chi potrei condividerlo? Ce l’ho io mica te o no? Ce l’ho io mica te o NOOO?!”... purtroppo non ho incontrato Ben, ma  ho dovuto affrontare il mio periodo di “riadattamento” da sola, perchè per quanto assurdo possa sembrare è proprio da sola che devi farlo, anche se alla fine ti rendi conto che di SICURO qualche cosa di sbagliato l’hai commesso e di SICURO dovrai rimediare a un bel po’ di casini che ti sei lasciata alle spalle ma non importa, perché in quel preciso istante sai bene cos’eri e cosa sei diventata… momento confessionale terminato! ^^
E così Maggie, per tutto il suo percorso, grazie a Ben si renderà conto di cosa è importante, di cosa è superficiale e soprattutto COME vuole vivere la sua vita ripartendo dall’istante esatto in cui la malattia ma soprattutto LEI, l’aveva fermata.
Un romanzo bello, che fa capire come nulla possa essere dato per scontato e che, come diceva William Ernest Henley in Invictus: “Io sono il padrone del mio destino: Io sono il capitano della mia anima.”.
Complimenti alla Curtis, che ha dato vita ad un romanzo sincero, pieno di protagonisti affascinanti e ad una storia che fa riflettere molto.


Dal suo sofà
la vostra

6 commenti:

  1. Bella recensione!!! Mi hai convinta...sarà una delle mie prossime letture! :)

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  2. L'ho letto, la storia mi è piaciuta ma quel tocco di paranormale mi ha fatta un po' storcere il naso...
    Non so, tutti gli altri elementi erano al posto giusto, ma quello... boh, non andava per me!

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    1. Credo che questa sensazione sia dovuta al fatto che quella virata sul paranormale non te l'aspetti proprio. Anch'io sono rimasta un po' spiazzata :P

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  3. Sono daccordo con la tua recensione. E' molto bella questa storia, semplice ma anche vera.

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    1. È una di quelle storie che ti rimangono dentro ^^

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