domenica 25 settembre 2016

Recensione: "Il problema è che ti amo" di Jennifer L. Armentrout

Buona domenica paginette!
Evvaiii! Posso affermare di essere campionessa in "Primo mal di gola dell'anno"... dico io, è il 25 settembre, c'è gente che va ancora al mare, gente che va in giro tranquillamente in shorts e maniche corte e io? Io già sono in modalità zombie. Vestaglia di pile, tazza di camomilla perennemente in mano e voce che è andata a farsi benedire... sono proprio un cencio.
Titolo: IL PROBLEMA E' CHE TI AMO
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Editrice Nord
Genere: Young Adult, Romance
Pagine: 440
Data di pubblicazione: 3 febbraio 2015
Sinossi 
Per quattro anni, Mallory Dodge ha cercato di dimenticare il passato. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, ha cercato di convincersi di non avere più bisogno di rendersi invisibile per sopravvivere. Ma, nonostante ciò, il silenzio è ancora lo scudo che la isola e la protegge dal mondo. Ecco perché era terrorizzata all'idea di frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarebbe stata costretta a uscire dal guscio. E di certo non si sarebbe mai immaginata che tra i suoi nuovi compagni ci sarebbe stato anche Rider Stark, l'unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'aveva salvata dalla violenza del padre affidatario. Così come non si aspettava che Rider sarebbe stato così diverso… e affascinante. Col suo atteggiamento arrogante e la pessima reputazione, Rider è il classico soggetto da cui una brava ragazza come Mallory dovrebbe stare alla larga. Eppure, sotto quella maschera da sbruffone, lei riconosce ancora il suo eroe di un tempo, sempre pronto a difenderla. Ma il tempo trascorso lontano da Mallory ha lasciato profonde cicatrici nel cuore di Rider, che rischia sempre di più di restare invischiato in una rete di cattive compagnie. Così, quando sarà Rider ad avere bisogno di lei, Mallory riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?




Questo YA sinceramente mi ha stupito. Sì! Parla dell’amore tra due ragazzi, tra Mallory e Rider - è vero - ma nel farlo va a toccare argomenti spinosi, reali e che fanno male. E’ il primo libro che leggo della Armentrout e a romanzo concluso mi sono detta quello che più temevo, ossia: “Ma perchè diamine non ho letto prima i suoi lavori?”.
Mallory e Rider, due ragazzi che si erano persi, due ragazzi con alle spalle un passato pesante, duro da accettare, fatto di violenze e abusi, un passato che non si può cancellare e che li ha marchiati per sempre. A patire maggiormente la situazione è Mallory, nella sua ingenuità, nel suo candore di bambina sfortunata presa in affido da un uomo e una donna senza scrupoli, senza amore, senza nulla da dare se non paura e minacce.
La sua salvezza in tutto questo? Rider. Un ragazzino poco più grande di lei, che con lei condivide quel “supplizio” e che sente fin da subito il bisogno di proteggerla, di essere il suo eroe, di salvarla anche a costo di subire le conseguenze dei suoi gesti in prima persona. Fino ad un giorno, un benedetto giorno che per loro rappresenterà la salvezza ma che li separerà per sempre, o almeno così pare.
Perchè dopo 4 anni i due incredibilmente si ritrovano, compagni di liceo e tutto diventa scoperta, curiosità. Mallory e Rider si parlano, si studiano, cercano di capire chi sono diventati, cosa ha significato per loro l’uscita da quell’incubo ma soprattutto si riabbracciano ed è subito chiaro che nessuno dei due si è mai dimenticato dell’altro, perchè quando condividi un’esperienza così dolorosa è come se l’altro diventasse un’estensione di te.
E’ chiaro fin da subito che Mallory è quella che forse ha riportato i danni più gravi, difficilmente parla, a malapena riesce a stare a contatto con le altre persone ma si sforza, lo fa perché consapevole del suo essere una “tela bianca”, una persona “in costruzione”, una ragazza che fino ai 12 anni d’età non ha mai vissuto. Se tutto questo è stato possibile è anche grazie alla grande fortuna che le è capitata, l’essere stata adottata da due medici che l’hanno aiutata e supportata in tutto e ora che ha ritrovato Rider, per lei  tutto sembra volgere per il meglio. Ma cosa fare se, man mano che i due si scoprono, si conoscono, si cercano, Mallory capisce che ora chi ha bisogno di essere salvato è Rider? La ragazza non ci pensa due volte, ora tocca a lei, ad ogni costo deve restituire la fiducia in sè stesso a quel ragazzo che sembra non apprezzarsi abbastanza ed evitare che getti via il suo futuro e la sua vita.
Amavo Rider. Oddio. Ero innamorata di lui. Lo sapevo con certezza. L'amore era quella speranza che mi faceva gonfiare il cuore ogni volta che lo vedevo. L'amore era il fatto che quand'ero con lui dimenticavo tutto il resto. L'amore era il fiato che mi mancava quando lui mi puntava addosso quel suo sguardo intenso. L'amore era il fremito che lui suscitava in me ad ogni tocco. L'amore era...il fatto di poter essere me stessa con lui, di sapere che non avevo bisogno di essere perfetta, né di preoccuparmi dell'opinione che aveva di me, perché mi accettava. E...L'amore mi spaventava da morire.
Questo romanzo in alcuni momenti mi ha dato i brividi. Certe frasi, certe situazioni, fanno soffrire. Lo definirei quasi una denuncia contro il servizio sociale americano che purtroppo non è nuovo a situazioni di questo genere. Dice bene l’Armentrout, troppi bambini, troppi ragazzi, pochi assistenti e poca cura nel controllare dove questi poi vanno realmente a finire. Forse è quello che fa più male, il fatto che non è solo una storia d’amore ma anche il triste racconto di una realtà che porta il lettore a chiedersi: quanti Mallory e Rider ci sono a questo mondo?”, Quanti se ne stanno accucciati in un angolo con il terrore di far rumore? Quanti stanno leggendo una fiaba all’infinito solo per dare conforto? Quanti cercano di accettare un passato che li ha segnati e non li abbandonerà mai?. 
Decisamente bello, incredibilmente intenso...spaventosamente vero.


dal suo sofà
la vostra "lazzaretto"

16 commenti:

  1. Devo proprio decidermi a leggere i romance della Armentrout. Se riesce a farmi battere il cuore con i fantasy, chissà coi romance! E comunque non temere: io non ho ancora abbandonato le maniche corte solo perché di giorno al sole fa troppo caldo, ma viva i pantaloni lunghi, la felpa e il pile!

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    1. Dobbiamo invertire i ruoli perché io ancora devo leggerne i fantasy ;)

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  2. Bella recensione, ho da tempo questo libro della Armentrout in wish list e non vedo l'ora di averlo fra le mani per leggerlo :)

    Baci
    Eleonora C
    LA BIBLIOTECA DELLA ELE

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    1. Ciao Ele! Non posso far altro che consigliartelo, mi ha veramente colpito.

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  3. Ciao Ophelie,
    bella recensione, comunque l' ho letto appena usci e mi piaciuto molto, devo recuperare ancora la serie fantasy <3, ma non vedo l' ora di leggerlo !
    A presto,
    Ella

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    1. Ciao Ella, anche io devo recuperare il lato fantasy ma devo dire che se il buongiorno si vede dal mattino... ;)

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  4. Ciao Ophelie! Ho letto anche io questo libro e quanto hai ragione, alcune situazioni fanno davvero male, ma allo stesso tempo è davvero bello e intenso!

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    1. Si! A volte era veramente difficile immedesimarsi, soprattutto quando sai che non è fantasia ma è veramente bello. ♥

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  5. Questo romanzo mi ispira molto! :D

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    1. Malefica l'ho visto che ti stai gustando il fantasy, poi mi dici ;)

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  6. wow Ophelie DEVO assolutamente trovare il tempo per leggere questo libro, wow <3

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  7. Salve:3 sembra bellissimo questo libro** come d'altronde lo sono tutti i suoi libri! E' già nella mia WL!! <3

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    1. Ciao Nicky! Ora che l'ho scoperto, lo so anch'io ^^

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  8. Ciao Ophelie! Stranamente devo ancora leggere questo libro e dico stranamente perché per me la Armentrout è una garanzia, mi immergo subito in ogni sua nuova uscita! Però la recupererò presto e credo proprio mi piacerà! =D

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    1. Avid, ciao! ^^
      Sono sicura che lo apprezzerai ♡

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