lunedì 5 settembre 2016

Recensione: "Le cesoie di Busan" La studentessa e il potatore#1 di Karen Waves

Buonasera paginette ;)
Che tempo fa da voi? Lo chiedo perché dopo che il che il cielo ha minacciato il diluvio universale per tutto il giorno alla fine il tutto si è concluso con le classiche due gocce d'acqua! Ovviamente il mio cane, detto anche "cane coraggio" si è prontamente nascosto sotto la panca al primo scroscio. Tra 5 minuti credo che Lazzaro-dog si deciderà a risorgere dalla panca visto che la pioggia è ormai finita.
BTW, parliamo dell'ultimo romanzo letto e che mi ha incantato si tratta di... rullo di tamburi...



"Le cesoie di Busan” La studentessa e il potatore #1 di Karen Waves

Titolo: "Le cesoie di Busan" La studentessa e il potatore#1 ♥ Autore: Karen Waves ♥ Pag.:194 ♥ Editore: Self Publishing ♥ Genere: Contemporary romance/New Adult ♥ Prezzo: cartaceo €9,88/ebook €0,99

Sinossi
Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.
Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?



Recensione

Valentina sta completando i suoi studi di economia nell’Università di Busan (Corea del Sud) quando, in un lunedì completamente e inevitabilmente “storto” incontra Won-ho e di certo come primo approccio non è il massimo, un pieno scontro “inflessibilità orientale” vs. “permissivismo italico”. Won-ho è irremovibile, purtroppo per Valentina deve finire il suo lavoro di potatura degli alberi che si trovano nell’Università e la ragazza ha deciso di consumare il suo pranzo proprio a pochi metri dall’ultimo rimasto. Indovinate chi la spunterà? 

Valentina, a malincuore dovrà spostarsi, ma testarda e vendicativa com’è non si farà sfuggire l’occasione di segnarsi un altro nemico in agendina: il potatore. Ma com’è che si dice? “L’amore non è bello se non è litigarello” e così, complice un libro di Calvino abbandonato distrattamente dalla ragazza e l’attrazione che inevitabilmente è scoccata i due si incontreranno di nuovo e cominceranno a frequentarsi. Ecco che quella che era sopportazione si trasformerà ben presto in un rapporto divertente, sereno ma anche serio… terribilmente serio. Ma quanta profondità possono permettersi di dare a quella relazione Valentina e Won-ho? I due ragazzi sanno di vivere un rapporto che purtroppo è “a tempo determinato”, Valentina finiti gli studi dovrà tornare in Italia, ne sono consapevoli eppure, nonostante tutto, è come se quella data di scadenza diventasse fertilizzante per il loro amore, così passano ogni istante vivendosi, amandosi, in attesa di un giorno che i due vorrebbero non veder mai giungere. Ogni minuto, ogni attimo che vivono insieme è una boccata d’ossigeno  per il loro amore.

“La loro era, come sempre, una relazione in equilibrio precario tra l’asilo e il bordello, con frequenti discussioni lungo la via.”

“C’erano giorni in cui si scambiavano brividi come altri amanti avrebbero potuto scambiarsi fiori”

Spettatrice di tutto questo è la coinquilina di Valentina, Yae-rim, ragazza indisponente, impicciona, dal piglio dittatoriale ma che vi ritroverete ad amare perché dietro a tutti questi difetti si cela una meravigliosa e soprattutto saggia, amica.
Vi siete mai ritrovati a dire che un romanzo ha un sapore? Questo di Karen Waves è come se lo avesse. Il sapore dolce/amaro delle storie estive, quelle che lasciano un impronta nella tua vita e che non dimenticherai mai. Quelle che non hai mai preso alla leggera e di cui conservi un ricordo tutto speciale. Sempre più spesso mi ritrovo a leggere romanzi self fatti talmente bene che mi chiedo come mai le CE perdano tempo in pubblicazioni di una qualità non proprio eccelsa ma per carità, è il parere di un’umile lettrice con il cuore rapito da un romanzo, dai suoi protagonisti, dalle ambientazioni quindi non sono certo in grado di dare un giudizio da “esperta”. E’ solo che questo di Karen è davvero qualcosa di diverso, è un romanzo d’amore è vero, ma lei ce lo racconta spostandolo su un terreno completamente diverso, a noi sconosciuto, portandoci in maniera molto attenta e scrupolosa, da tutt’altra parte, in un paese dove tutto è diverso. La cultura, i modi di fare, i modi di vivere, eppure grazie alle sue descrizioni siamo lì, immaginiamo tutto, sentiamo quell’amore, lo vediamo nascere, evolversi e ci immedesimiamo perfettamente nei panni di Valentina e Won-ho.
I dialoghi sono divertenti, gli sguardi riempiono quei silenzi fatti di parole non dette, taciute per paura che tutto assuma la dimensione del “troppo profondo” e ne viene fuori una storia bella, scritta con passione, ironia e tanta dolcezza. Per mia fortuna, la storia non si conclude qui con questo romanzo, a breve uscirà infatti, il secondo volume di questa trilogia dal titolo
“Il titolista di Bassano” e sono proprio curiosa di vedere cosa accadrà. Una cosa però raccomando con tutto il cuore a chi deciderà di leggere questo bellissimo romanzo, fiondarsi a lettura finita sulla novella dal titolo “Bad girl”, facilmente reperibile gratuitamente su Amazon. La consiglio perchè necessaria al fine di comprendere meglio Won-ho. I suoi sentimenti, i suoi problemi familiari, il mondo che lo circonda e che ci aiuta a capire molto di lui.
Per essere un romanzo d’esordio devo dire che Karen Waves ha fatto davvero un bellissimo lavoro, spero che continui così e che non abbandoni mai e poi mai il suo modo ironico, passionale e diretto di scrivere. Brava Karen 

 

dal suo sofà
la vostra



6 commenti:

  1. Io l'ho adorato, mi è piaciuto tantissimo!

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    1. Hola Alice! Conto i giorni che mancano a "Il titolista di Bassano" ^^

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  2. Complimenti per la recensione :) Io ammetto di non essermene innamorata, ma sono contenta che ti sia piaciuto :)

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    1. Ehi, Siannalyn! Si, mi è piaciuto :)
      A volte va così, immagini che monotonia se eravamo tutti uguali? Un romanzo fotocopia dell'altro ^^

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  3. wow Ophelie che bella recensione, sono felice di leggerla doppiamente perchè è una delle mie prossime letture <3

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    1. Ciao Ely! Sono sicura che ti piacerà, oltretutto non dovrai aspettare molto per il seguito! ^^

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