sabato 2 gennaio 2016

Recensione: "E se fosse lui quello giusto?" di Susan Elizabeth Phillips

Buon pomeriggio readers,
visto che la giornata non concede altro se non camino e casa, mi sono "sacrificata" dedicandomi completamente ad una full immersion nel romanzo che stavo leggendo! ^-^

Titolo: E SE FOSSE LUI QUELLO GIUSTO?
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Serie: Chicago Stars Series, #3
Editore: Leggereditore
Genere: Contemporary romance, Sport romance
Pagine: 352
Data di pubblicazione: 30 aprile 2014
Sinossi 
La geniale professoressa di Fisica Jane Darlington passa il suo trentaquattresimo compleanno in lacrime. Vorrebbe un figlio, ma non un marito; da sempre infatti la sua grande intelligenza spaventa gli uomini e trovare un candidato adatto al compito non è semplice. Cal Bonner, leggendario seduttore e giocatore di football dei Chicago Stars, non particolarmente acuto, le sembra la scelta perfetta. Jane allora entra in azione, ma rimarrà molto sorpresa: il generoso Cal non assomiglia per nulla all’individuo superficiale che si aspettava, e soprattutto non è affatto disposto a farsi usare e poi scaricare. Come potrà un determinato campione di football interferire nella vita e nei piani di una professoressa un po’ speciale che non si è mai, ma proprio mai, innamorata? Con un sacco di onestà, comprensione e molto, molto umorismo... Divertente, delicato e al tempo stesso toccante, questo romance sorprende per i suoi personaggi, stravaganti e imprevedibili, e per una storia che rimarrà a lungo nei vostri cuori.
Devo dire che l’inizio della storia tra Cal e Jane non mi era piaciuto molto.
L’atto egoistico della donna, determinata a tutto pur di avere un figlio e la superficialità con cui giudicava Cal, mi avevano irritato non poco.
La questione era semplice, a Jane serviva uno spermatozoo che la inseminasse e Cal, famoso giocatore di football, era ai suoi occhi l’incarnazione del padre perfetto - sano, stupido e assolutamente disinteressato ad avere famiglia e prole - tutto combaciava. C’era solo un ostacolo, conoscere quel 1,80 cm di mascolinità rincitrullita e andarci a letto, superato quell’ostacolo, il suo sogno sarebbe diventato realtà e la sua equazione sarebbe stata perfetta e ben riuscita, la sua E =mc2 … che tristezza! Ma perchè tutto questo interesse per il quoziente intellettivo del “donatore” incosapevole?
Tutto è presto spiegato, il frutto di due geni - secondo lei - non può essere altro se non un genio al quadrato ed essendo cresciuta con un padre che non l’ha mai amata perchè totalmente incapace di confrontarsi con quel “genio” di figlia, Jane ha bruciato le tappe, troppo piccola in un mondo di grandi, troppo donna e troppo intelligente in un ambiente maschilista e competitivo come quello scientifico...Jane non sa cos’è l’amore e non vuole condannare un figlio a una vita come la sua.
Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte e purtroppo per lei, Caleb scopre che quella che si è fatta passare per una groupie di 24 anni altro non è che una 34enne che cerca disperatamente di avere qualcuno da amare e ricambi quell’amore quanto lei. Jane scopre così che la sua equazione perfetta fa acqua da tutte le parti, la sua incognita ha dei valori e un coscienza, la sua equazione ha un nome, la sua equazione è un uomo e quell’uomo non lascerà che quel figlio concepito in nome della follia di una donna venga cresciuto come un bastardo, l’equazione di Jane si scontrerà con la rabbia di quel guerriero abituato a combattere in campo, quindi da equazione diventerà un “contratto”: si sposeranno, divorzieranno dopo tre mesi e quel figlio avrà un padre che lo crescerà e lo amerà.
I due “neo sposi”, dopo un matrimonio lampo, si trasferiranno a Salvation, paese natale di Cal e lì passeranno i 3 mesi del fittizio matrimonio, trascorsi quelli, tutto avrà fine, ognuno prenderà la sua strada, Cal tornerà alle ragazzine che frequentava e Jane al suo lavoro.
Ma 3 mesi sono tanti e tante cose possono accadere, tante cose possono venire a galla, tante “equazioni” possono ritorcersi contro e un odio profondo può trasformasi in sfida, una sfida può trasformasi in interesse, un interesse può diventare piacere e un piacere può 
trasformarsi in amore. Ma se Jane è disposta alla fine a cedere e a donare il suo cuore a Cal, Cal forse non è pronto visto che, come si chiede lui stesso: “perchè le donne devono sempre incasinare tutto con due parole...TI AMO?”.
“Ti prego, fa’ che mi voglia per quello che sono e non soltanto perchè mi considera una sfida. Ti prego, fa’ che mi ami almeno un pochino.”
E di nuovo quell’equazione cambierà, assumerà nuove forme e nuove incognite.
Gli spettatori di tutti questi calcoli saranno la famiglia di Cal e l’intera cittadina di Salvation, ciascuno a suo modo tirato in ballo.
Un romanzo bello e appassionante, che alla fine mi ha fatto amare quell’inizio un po’ degradante, perchè mi ha fatto capire che Jane doveva toccare il fondo per capire cosa significasse amare, per capire cosa significasse essere donna e soprattutto una donna innamorata.
Bellissimo il momento in cui la storia di Cal e Jane si mescola a quella dei genitori di Cal, Lynn e Jim, coppia in crisi dopo la morte dell’amata nuora e del nipote.
Come Jane, anche Lynn è una donna che tenta di ritrovare sè stessa dopo una vita dedicata ai figli e a un marito che forse non ha mai capito quanto lei lo amasse.
Profondo l’attimo in cui le due donne troveranno rifugio in casa della nonna materna di Cal, Annie Glyde, vecchietta dolcemente bisbetica e armata che ha in sè la saggezza e la forza che solo una donna del suo “rango” può avere. Insieme formeranno un triumvirato di potenza femminile capace di far scappare Satana.
Ben scritto e personaggi ben delineati fanno di questo romanzo, un romanzo delicato e appassionante, scritto con amore e consigliato soprattutto a chi vuole sapere fino a che punto qualcuno è disposto a mettersi in gioco in nome dell’amore.


Dal suo sofà
La vostra
 



 

2 commenti:

  1. La Phillips è una delle mie autrici preferite nel genere romance!
    Molto molto carino anche Guida Agli Appuntamenti per Imbranate, quando hai voglia di farti due risate è il libro giusto!

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  2. Mi è piaciuta molto questa storia, tant'è che subito dopo ho preso "Guida agli appuntamenti per Imbranate" che è nel reader che mi aspetta! ;)

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