giovedì 25 febbraio 2016

RECENSIONE: NYCTOPHOBIA: MONDO SENZA LUCE di CARLO VICENZI

Buonasera paginette ^^
Dopo una giornata che definire "atroce" è un eufemismo, mi tiro un po' su stando con voi e parlandovi dell'ultimo romanzo letto ovvero, "Nyctophobia: Mondo senza Luce" di Carlo Vicenzi edito dalla Dunwich edizioni.

Titolo: NYCTOPHOBIA: MONDO SENZA LUCE
Autore: Carlo Vicenzi
Editore: DUnwich Edizioni
Genere: Distopico
Pagine: 282
Data di pubblicazione: 18 gennaio 2016
Sinossi
Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte. 
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate.
Come può Eliana sopravvivere in quella nera realtà dove lo spegnersi della fiaccola significa morte certa? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione del Buio?

«Il Buio ti cambia a sua immagine e somiglianza.»
Eliana ha 13 anni quando viene esiliata da Bologna, condannata senza giusta causa, per essere catapultata in una realtà che non è quella che conosciamo. La città è circondata da mura e l’unica cosa che l’avvolge è il Buio e il Buio è tutto quello che aspetta Eliana.
La Luce è scomparsa da tempo, il Sole è spento, la Luna ha smesso di splendere e le Stelle non indicano più ai viaggiatori la meta.
Buio e solo Buio. Le poche città rimaste, sopravvivono grazie alla poca luce che riescono ad accendere con generatori di fortuna e lampade ad olio.
Il giorno e la notte non si susseguono, i cicli hanno preso il loro posto e gli animali sono scomparsi, una natura nuova ha trovato il suo habitat ideale in quell’oscurità perenne.
Una fauna che in poco tempo ha preso il sopravvento e ha cambiato e ucciso qualsiasi cosa.
Ed Eliana, ragazzina di 13 anni, viene lasciata a vagare in mezzo a tutta quell’Oscurità, indifesa, inerme. E una ragazzina così indifesa cosa può contro il Buio? Cosa può contro cani scricchiolanti feroci, falene vampiro, dracchi e soprattutto contro i figli del Buio, I Nocturni? Ma il destino sembra voler accorrere in suo aiuto, sembra voler riparare quell’ingiustizia subita e lo fa sotto la forma di Glauco, un vecchio che da tempo vaga nel Buio e che sa bene come sopravvivere, perchè con quel Buio si è confrontato uscendo vittorioso dal conflitto e che diventa per Eliana, nonostante la diffidenza iniziale, una guida e un protettore.
E’ uno strano vecchio Glauco, non mostra mai il suo volto, coperto da una sciarpa e con il cappello a larghe falde calato sulla testa, ma Eliana si fida di lui, si fida perché intuisce che Glauco sa molte cose, può insegnarle molte cose e perché è l’unico che ricorda il Mondo come era prima, ricorda il Sole, ricorda la Luce ma soprattutto SA cos’è l’Oscurità.
Eliana come tutti, è attratta dal Buio, da quella strana sensazione che l’avvolge quando chiude gli occhi, quei sussurri che sembrano volerla trascinare in un luogo a lei sconosciuto, ma lei HA visto cosa succede a dar ascolto a quella voce, si diventa Nocturni, l’uomo si trasforma in una bestia che non conosce sentimenti, non conosce calore diventa solo atrocità. Nel Buio ci si può perdere ed Eliana non vuole perdersi.
E così, sotto la guida di Glauco, Eliana intraprenderà un viaggio che sarà per lei soprattutto una crescita. Perché cercare di sopravvivere al Buio vuol dire soprattutto crescere, essere forti, vivere nel pericolo costante e sopravvivere, anche alle situazioni più estreme.
«Sono una persona nuova», disse Eliana,
sentendo dentro di sé e nella sua immagine riflessa tutta la verità di quelle parole.
“No, Eliana. Sono i tuoi occhi, Hai gli occhi di qualcuno che ne ha viste abbastanza.”
Quando ho deciso di leggere questo romanzo, non sapevo bene cosa aspettarmi.
Non conoscevo l’autore, avevo solo la sinossi, la cover e la CE Dunwich a farmi da garanzia.
Ma a romanzo chiuso devo dire che ho vissuto una delle più belle avventure che abbia mai avuto il piacere di provare.
Vicenzi ha creato un vero e proprio mondo nella pianura emiliana, popolandolo di personaggi e creature ben definite, complesse e piene di spessore.
In ogni pagina, in ogni riga, in ogni parola, il Buio e le sue creature sono ben presenti, cosí come è ben presente la continua lotta tra Luce e Ombra, tra Vita e Morte, tra Bene e Male, quell’eterna battaglia che dalla notte dei tempi l’essere umano combatte e a cui deve ancora mettere la parola fine.
Bello come solo pochi romanzi sanno essere.

dal suo sofà 
la vostra

2 commenti:

  1. Ciao! Ho già letto una recensione positiva e la tua ne è una conferma! Mi ispira molto =)

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    Risposte
    1. Questo romanzo è stato una bellissima sorpresa, se ti piace il genere te lo consiglio ;)

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