domenica 1 maggio 2016

RECENSIONE: AL DIAVOLO I BUONI PROPOSITI di OLIVIA DADE

Buona sera paginette ^^
Come state? Io benissimo! Dopo la serata di ieri, passata con i cugini che non vedevo praticamente da una vita, sono tornata carica e con una felicità che ancora non mi abbandona. La famiglia è sempre stata, per me, qualcosa di fondamentale. E' forza che mi spinge ad andare avanti, soprattutto perchè so che nonostante tutto, avrò sempre chi sarà pronto a tendermi una mano e quando hai questa certezza non c'è nulla che può abbatterti. Ma veniamo al motivo per cui siamo insieme stasera che è: "Al diavolo i buoni propositi" di Olivia Dade.


Titolo: AL DIAVOLO I BUONI PROPOSITI
Autore: Olivia Dade
Serie: Amori in biblioteca, #1
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Contemporary romance
Pagine: 124
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2015
Sinossi 
La bibliotecaria Penny Callahan potrebbe scrivere un bestseller sulle relazioni finite male a causa di individui bugiardi e traditori, per questo ha deciso: per i prossimi dodici mesi si terrà alla larga dagli uomini. Deve solo uscire incolume dalla serata per single organizzata della biblioteca per Capodanno, poi potrà tornare al suo pigiama e ai suoi amati libri. Ma quando si ritrova davanti un affascinante cliente dal sorriso irresistibile, all’improvviso la prospettiva di una serata fra gli scaffali le sembra molto più allettante. 
Il solitario scrittore Jack Williamson non avrebbe mai dovuto dar retta a sua madre. Se non fosse stato per lei, non si sarebbe mai sognato di partecipare a una serata per single in biblioteca, e non si sarebbe mai ritrovato a tu per tu con questa adorabile bibliotecaria, che lo sta subissando di domande sul suo stile di vita da recluso. Si tratta solo di un breve e fugace flirt oppure è il prologo per una bella storia d’amore?
I presupposti per passare un bellissimo Capodanno Penny Callahan li aveva tutti. Divano, Tv e un succulento hamburger da mangiare, cosa pretendere di più dalla vita? D’altronde, la voglia di festeggiare e far follie è andata a farsi un giro già da un po’. L’anno che sta finendo le ha causato fin troppi danni. Il suo cuore è stato spezzato ancora una volta, l’amor proprio ferito e una presa di coscienza: lei non è assolutamente in grado di riconoscere un uomo che sia in grado di amarla e rispettarla come merita. Quindi ha deciso di dire basta, deve dare un taglio netto a questo circolo vizioso che sembra non voler mai avere fine e cominciare l’anno con un obiettivo ben preciso: nessuna storia d’amore, nessun uomo.
Tutto sembrerebbe filar liscio se non fosse che un imprevisto la costringe, proprio nel mezzo di questo allegro quadretto di “singletudine”, ad abbandonare tutto per sostituire la sua collega all’evento per single organizzato dalla biblioteca Antietam, un modo carino per far incontrare i cuori solitari della città, un vero e proprio incubo a occhi aperti per Penny. Una volta giunta a destinazione, si rende conto che non è la sola che vorrebbe trovarsi da tutt'altra parte, anche un altro concorrente sembra sentirsi - proprio come lei - un pesce fuor d’acqua, Jack Williamson. Con lo scorrere del tempo, tra un gioco e l’altro, Penny scopre che quell’uomo così distante e dall’aria annoiata, è Jack Williamson e proprio come lei si trova a quel veglione di certo non per sua scelta piuttosto per volontà materna, visto che è lì con lo scopo di fargli da accompagnatore. Con lo scopo di evitare attenzioni sgradite e accomunati da quel “destino crudele”, i due decidono di far coppia fissa per tutta la serata. Quello che Penny ignora è che in realtà, l’uomo verso il quale prova un’attrazione sempre più crescente, è in realtà lo schivo scrittore di bestsellers John Williamson, il suo autore preferito. Complici i giochi piccanti e le confidenze sempre più intime, tra i due ben presto nasce un’intesa che va ben al di là dell’attrazione fisica. Con un’azzardata scommessa e con lo scopo di tenerla sempre più vicina a sé, Jack promette a Penny che entro la fine della serata riuscirà a convincerla che gli uomini non sono tutti dei bugiardi patentati. Ma come fare se proprio lui è il primo ad averle detto una bugia? Riuscirà a convincerla o perderà l’unica possibilità che ha di conquistare il cuore di quell’adorabile ragazza dai “capelli a folletto”?
Voglio essere sincera, il libro di Olivia Dade è molto carino, scritto in modo scorrevole si legge in modo piacevole e senza complicazioni. Volevo un libro “di passaggio” verso un romanzo più impegnativo e l’ho trovato, ma ci sono delle cose che proprio non ho digerito. La prima è il continuo commiserarsi di Penny che per tutto il romanzo non fa altro che definirsi “piccola, insignificante e brutta” e l’ho odiato. La seconda è la lunghezza del romanzo. Si, lo so! E’ una novella e di certo non può essere lunga 200 pagine. Ma dedicare qualche attimo in più alla conoscenza dei protagonisti e togliere qualcosa al continuo piangersi addosso di Penny - secondo me - non avrebbe guastato. Anche perché giuro che in quei momenti invece di immaginarmi un’adorabile donna tutto pepe, immaginavo il pulcino Calimero della Mira Lanza che pigolava: "Eh, che maniere! Qui tutti ce l'hanno con me perché io sono piccolo e nero... è un'ingiustizia però"! E non è il massimo, credetemi!. Nonostante questo, carino! ^^
dal suo sofà
la vostra "piccola e nera"

2 commenti:

  1. Ciao! Questo libro mi ispirava molto, poi sono rimasta perplessa dal racconto di una mia amica e non l'ho più letto... Magari prima o poi lo leggerò =)

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    Risposte
    1. Secondo me è un romanzo da tenere in considerazione quando si è in quella fase "che leggo dopo?". ^^

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