venerdì 11 agosto 2017

RECENSIONE: 366 - LA FAVOLA DI DONAL E ISABEL di NAIKE ROR

Hola pages
io proprio non ce la faccio più, questo caldo mi sta uccidendo. Domenica, se tutto andrà bene, riuscirò a partire per farmi un po' di giorni di "meritata" vacanza ma che dirvi? L'idea di passare da un forno all'altro proprio non mi entusiasma :(
Allora, oggi sono insieme a voi per parlarvi di un romanzo che mi ha dato modo di scoprire un lato inedito di una scrittrice che adoro, sto parlando di Naike Ror

Titolo: 366 - LA FAVOLA DI DONAL E ISABEL
Autore: Naike Ror
Serie: Spin Off di USHEEN
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary romance
Pagine: 374
Data di pubblicazione: 30 giugno 2017
Sinossi
Donal sospirò contrariato. 
«Senti Isabel.» Sbottò. «Potremmo nasconderci dietro a "Mille altri dieci argomenti da evitare al primo appuntamento", ma la verità dei fatti è che siamo impediti in queste cose. Non…» si fermò alla ricerca delle parole. «Io non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e, a peggiorare la situazione, ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti.» Isabel lo guardava, immobile, silenziosa. Quel discorso era pericolosamente ambiguo. «Se ti dico questo è perché ho come il presentimento che se facessi un passo verso di te, tu potresti urlare e non è la reazione che vorrei provocarti.» Isabel lo guardò ancora. «Ovviamente con questo non voglio dire che ogni volta che mi avvicinerò a te vorrò baciarti, ma stasera l’intenzione era quella e, magari, sapere cosa ne pensi renderebbe tutto questo meno… ridicolo.»
«"Ridicolo"?» Ripeté lei.
«Abbastanza.» Isabel percepì l’imbarazzo di Donal e si sentì per la prima volta al suo stesso livello.
«Hai ragione Donal, siamo impediti.» Si sorrisero. «Non vorrei essere intimorita dalla tua presenza e ti giuro che le mie reazioni sono spontanee. Forse avrei dovuto indossare dei tacchi per sentirmi meno piccola accanto a te.» 
Donal tornò a guardarla proprio come prima che lei sgattaiolasse via. 
Isabel capì che quello era un momento che non voleva perdere, così, stringendo forte l’orlo del suo cappotto, attese che lui si avvicinasse.
«Sicura che non urlerai?» Le domandò. 
Lei annuì. 
Lui fece un primo passo, poi un secondo e Isabel chiuse gli occhi. «Respira, altrimenti invece che baciarti mi toccherà farti la respirazione bocca a bocca.» Isabel ridacchiò e finalmente Donal la baciò.
Questa è la favola di Donal e Isabel.
Che Naike Ror sia una delle mie autrici preferite lo si sapeva. Conoscevo il suo lato dark, "Royle", il primo volume della serie R.U.D.E, é uno dei miei romanzi preferiti. Ma è stato proprio con "366", il seguito di "Usheen", che ho avuto modo di scoprire il suo lato romantico. 
Tra Naike e l’Irlanda ormai è amore e la cosa non può che farmi piacere perchè anch’io, proprio come lei, subisco il fascino di una terra ricca di storia e personalità. Questa volta ci occupiamo di Donal, personaggio che già in Usheen scalpitava per avere un ruolo tutto suo. D’altronde il “piccolino” di Derry non puoi metterlo da parte. Un uomo come lui lo noti per forza, vuoi per la stazza, vuoi perchè trasuda mascolinità e carattere da tutti i pori e così Naike ci ha accontentato, raccontandoci la favola di Donal e Isabel.
Vi avverto fin da subito, la prima parte di questo romanzo non è affatto semplice. Il bagaglio che si porta dietro Isabel (al pari di quello di Donal) non è leggero. Sono capitoli claustrofobici, angoscianti, carichi di una tensione perenne, perfetta per dare un'idea del clima che si respira nella casa coniugale di Isabel. In seguito alla sua fuga, a segnare la sua definitiva rinascita è l'incontro con Donal Doyle, amico fraterno di Usheen, uomo segnato profondamente nell'anima dalla morte della sua fidanzata. È un incontro di anime quello tra Isabel e Donal, anime ferite che si riconoscono e si rispettano, anime che si prendono cura l'uno dell'altro e che, con piccoli gesti, leniscono le abrasioni di cui sono portatori. Un amore - il loro - che deve fare i conti con una mentalità antica, vessata da un cattolicesimo bigotto e da una cultura patriarcale che stenta a riconoscere alla donna la giusta indipendenza. Sarà proprio nella cittadina di Derry, che Isabel comincerà a spogliarsi di questi retaggi, portando alla luce la sua femminilità e la sua forza, caratteristiche - le sue - che per anni erano state soffocate da un marito prepotente e violento. Seppur legati da un amore forte e profondo, Isabel e Donal faticheranno a trovare una loro stabilità. Troppo protettivo lui, troppo insicura lei, saranno spesso vittime inconsapevoli di piccole incomprensioni che, se lasciate andare, rischiano di mettere a repentaglio un amore nato per essere eterno.
"Da quando ti preoccupi dell'apparenza?"
"Da quando ti considero mia e solo mia."
Lo scoglio più grande sarà - proprio come nella realtà - la condizione di madre single di Isabel, ma come avrete modo di capire, saranno più le paranoie che la donna si crea che non gli effettivi disagi. Il perenne “scontro” tra il gigante burbero e la figlia più piccola di Isabel, Tara, regala momenti di puro divertimento e serve a stemperare un clima non sempre sereno, dato anche da eventi che "costringeranno" Donal a gesti non sempre ortodossi. Ha raccontato una bellissima favola Naike, una favola che emoziona e che segna, una favola che ci parla di una donna che si salva grazie al suo coraggio e di un uomo che forse non indosserà un’armatura scintillante ma di sicuro sa come proteggere la donna che ama.
Dal suo sofà
la vostra

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao Naike! :)
      Grazie a te, non vedo l'ora che esca "Sean" 😘

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